Oosterwolde-Roma salta dopo le visite: cosa è successo
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Redazione Sport
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Il trasferimento di Oosterwolde alla Roma è saltato dopo gli ulteriori controlli medici effettuati nella capitale, che hanno spinto il club giallorosso a interrompere un’operazione ormai arrivata alle battute finali. Il difensore era sbarcato all’aeroporto di Ciampino nella tarda mattinata del giorno precedente e si era subito recato nella clinica di fiducia della Roma per affrontare il tradizionale iter di visite prima della firma. L’accordo sembrava definito, tanto che erano già pronti il contratto, il comunicato ufficiale, lo shooting fotografico e la prima intervista. Dopo gli accertamenti, però, le condizioni del giocatore non hanno convinto lo staff sanitario e la Roma ha deciso di rispedirlo al Fenerbahce.
Oosterwolde-Roma, cosa è emerso durante le visite mediche
A cambiare il corso della trattativa sono stati i consulti effettuati sul problema fisico di Oosterwolde. Dagli esami sarebbe emersa una situazione considerata più grave rispetto alla “semplice” lesione al bicipite femorale inizialmente indicata. Più di un medico avrebbe certificato un alto rischio di intervento al tendine, elemento che ha portato la Roma a rivalutare l’operazione quando il calciatore era ormai arrivato nella capitale. Il rischio indicato è quello di un possibile intervento chirurgico, con tempi di recupero che potrebbero spingersi fino a circa tre mesi. Proprio queste valutazioni hanno impedito di completare il percorso che avrebbe dovuto condurre alla firma e all’annuncio ufficiale.
Fino a quel momento tutto faceva pensare a un trasferimento ormai concluso. Oosterwolde era arrivato in una Roma molto calda, aveva incontrato i tifosi concedendosi per fotografie, autografi e selfie, poi si era spostato tra hotel, Trigoria e visite mediche. La penna era pronta per la firma di un contratto fino al 2031 e anche le attività necessarie alla presentazione erano state predisposte. Il dietrofront è arrivato soltanto dopo i controlli più approfonditi, trasformando quella che sembrava la giornata dell’arrivo di un nuovo giocatore in una semplice permanenza nella capitale prima del ritorno al Fenerbahce.
L’accordo con il Fenerbahce e il tentativo di cambiare la formula
Roma e Fenerbahce avevano già raggiunto un’intesa sulla struttura dell’operazione. La formula indicata era quella del prestito con diritto di riscatto, destinato a potersi trasformare in obbligo al raggiungimento di un determinato numero di presenze, con una cifra fissata a 15 milioni di euro. Nell’input viene inoltre indicato un accordo complessivo sulla base di circa 18 milioni di euro. Dopo i dubbi emersi durante le visite, la trattativa ha però cambiato direzione e il Fenerbahce non ha accettato la nuova proposta formulata dalla Roma. A quel punto il trasferimento di Oosterwolde è definitivamente saltato e il difensore è stato rimandato al club turco.
Il mancato arrivo interrompe quindi una trattativa che aveva già superato quasi tutti i passaggi normalmente precedenti a un annuncio. Non si trattava soltanto di un’intesa tra le società: il giocatore aveva raggiunto Roma, sostenuto gli esami, preparato la firma e svolto le attività collegate alla presentazione. A bloccare tutto sono state le valutazioni sanitarie successive, legate soprattutto al possibile coinvolgimento del tendine e alla prospettiva di un intervento chirurgico. Dopo il no del Fenerbahce alla nuova offerta, la Roma ha iniziato a studiare alternative per il ruolo, mentre il nome indicato tra gli obiettivi è quello di Kehrer.
Il ritorno al Fenerbahce dopo un affare che sembrava chiuso
Oosterwolde lascia così Roma senza essere diventato ufficialmente un calciatore giallorosso, nonostante l’operazione fosse stata preparata in ogni dettaglio. L’arrivo a Ciampino, il passaggio in hotel, la presenza a Trigoria e i controlli medici avevano alimentato la convinzione che mancasse soltanto l’ultimo passaggio formale. Gli accertamenti hanno invece modificato le valutazioni del club, che non ha ritenuto sufficientemente rassicuranti le condizioni del difensore. La decisione finale è stata quella di non procedere alle condizioni precedentemente concordate e di far rientrare il giocatore al Fenerbahce, chiudendo una trattativa fermata proprio quando firma e annuncio sembravano ormai imminenti.
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