L’abito nude di Jennifer Lawrence e altre 14 star tra le meglio vestite ai Golden Globe 2026

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo un avvio piuttosto lento, la stagione dei premi ha ritrovato il suo slancio naturale con il red carpet dei Golden Globe 2026, che ha segnato un ritorno alla grandiosità. La serata, che si è svolta nel consueto teatro del Beverly Hilton Hotel, è stata infatti dominata da una precisa estetica, dove il bianco e il nero hanno fatto da padroni, intervallati, non di rado, da una generosa pioggia di scintillii e dettagli metallici che catturavano i flash delle fotocamere. Tra questi bagliori, però, a emergere con forza è stato un trend che pareva sopito, ma che diverse interpreti hanno scelto di riportare in auge con audacia: quello dell’abito "nude", o trasparente, una dichiarazione di stile che punta sulla sensualità elegante e sull'effetto ottico di una seconda pelle preziosa.

Lawrence e il ritorno del naked dress

A incarnare alla perfezione questo ritorno è stata Jennifer Lawrence, la cui apparizione ha ricordato a tutti come il "naked dress" sia, in realtà, più vivo che mai. L'attrice ha sfoggiato una creazione di Givenchy firmata da Sarah Burton, un capolavoro di sartoria ricamato con motivi floreali posizionati in modo strategico, i quali, disegnando il, creavano un gioco di coperto e scoperto di notevole impatto. A completare il look, una stola bomber in satin nero che aggiungeva un contrasto strutturato alla delicatezza del ricamo, dimostrando come l'equilibro tra forza e fragilità possa passare anche attraverso le scelte di moda.

Roberts, l'eleganza con un guizzo ironico

In un contesto di generale sontuosità, Julia Roberts ha fatto il suo ritorno sul tappeto rosso dopo una lunga assenza, risalente al 2019, legata alla presentazione del suo nuovo film diretto da Luca Guadagnino. La sua eleganza, come di consueto, è stata ineccepibile e affidata a un abito di Giorgio Armani Privé, che incarnava la classicità dello stile da grand soirée. Tuttavia, a rompere la perfezione formale e a introdurre un elemento di personalità disarmante è stato un dettaglio gioiello: un ciondolo a forma di maxi fragola che, appeso al collo, ha colorato l'insieme con un tocco di ironia deliberata e giocosa, sottolineando come il vero glamour risieda anche nella capacità di non prendersi troppo sul serio.

Glaser e Stone, tra fiaba e colore

Nikki Glaser, riconfermata alla conduzione della cerimonia, ha invece esordito sul red carpet concedendosi un momento da fiaba, optando per un abito di Zuhair Murad dalla silhouette classica e romantica, con scollatura a cuore e gonna ampia, che le ha permesso pose sia glamour che divertite. Altri, come Emma Stone, hanno invece puntato sul colore acceso o su silhouette architettoniche, contribuendo a creare un mosaico visivo variegato. Complessivamente, la serata ha dunque offerto una panoramica ricca e articolata dello stato della moda legata all'intrattenimento, dove la ricerca della bellezza si è espressa attraverso codici differenti – trasparenza, colore, ricami o volumetrie – ma sempre con una regia precisa, quella di confermare il ruolo del red carpet come palcoscenico autonomo e fondamentale della awards season.

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