Audi A2 e-tron, avvistata a Copenaghen quasi senza camuffature: il video
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Redazione Economia
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Se la memoria corre ancora alla fine degli anni Novanta, è facile ricordare l’Audi A2 come una piccola rivoluzione su quattro ruote: scocca in alluminio, linee che oscillavano tra utilitaria e monovolume compatta, un'ossessione quasi maniacale per l'efficienza. Venticinque anni dopo, quel nome è pronto a tornare sugli strade, ma in una veste che con il passato condivide solo l'ambizione di essere avanti.
La nuova Audi A2 e-tron, che dovrebbe debuttare ufficialmente al Salone di Parigi il prossimo ottobre, è stata avvistata a Copenaghen con un livello di camuffamento talmente leggero – si parla di pochi adesivi – da lasciare intravedere con chiarezza le sue forme quasi definitive; il video, diffuso dal sito, ha fatto rapidamente il giro degli appassionati, alimentando l'attesa per il ritorno di uno dei nomi più iconici del segmento compatto premium.
Un'avvistamento danese che svela le forme
I prototipi, colti in una pausa tra una sessione di test e l'altra, sono stati immortalati nei pressi del Comfort Hotel di Copenaghen, una location che suggerisce un programma di prove su strada piuttosto avanzato e che ha permesso ai colleghi di di cogliere dettagli inediti. La vettura, che nelle intenzioni del marchio di Ingolstadt è destinata a diventare la nuova porta d'accesso all'elettrico firmato Audi, mostra linee più tese e moderne rispetto alla progenitrice, pur conservando una sagoma che non tradisce la vocazione urbana.
La camuffatura, insistiamo, è ridotta all'osso, e non lascia quasi nulla all'immaginazione: il frontale, con i gruppi ottici sottili e la caratteristica calandra chiusa, si allinea al linguaggio stilistico degli ultimi modelli del brand, mentre il posteriore, con un portellone dal profilo inclinato, sembra strizzare l'occhio all'aerodinamica, un tema caro alla A2 originale.
La piattaforma MEB e il confronto con la cugina ID.3
Sotto la pelle, la nuova A2 e-tron non avrà nulla in comune con l'antenata in alluminio: si baserà sulla piattaforma modulare MEB del gruppo Volkswagen, la stessa che già equipaggia la cugina Volkswagen ID.3, sebbene con un posizionamento che dovrebbe rendere questa Audi un'alternativa ancora più compatta e, verosimilmente, accessibile.
Secondo le ultime informazioni emerse, la piattaforma utilizzata dovrebbe essere quella definita "MEB Entry" o "MEB 21", ottimizzata per i modelli elettrici di segmento B a trazione anteriore, una scelta che punta a contenere i costi e a ottimizzare gli spazi interni, obiettivo chiave per una vettura pensata per la città. Non si tratterà, quindi, di una semplice ID.3 con un altro marchio, ma di un'auto con una personalità definita, che probabilmente andrà a coprire quel vuoto lasciato dalla A1 e dalla Q2, unendo le caratteristiche di un'utilitaria a quelle di un piccolo crossover.
Il debutto ufficiale e le strategie di Ingolstadt
Il calendario è segnato: la presentazione ufficiale al pubblico dovrebbe avvenire durante il Salone dell'Auto di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre, dove Audi potrebbe mostrare il modello definitivo in anteprima mondiale.
Il ritorno della A2, come confermato anche dall'amministratore delegato Gernot Döllner, rappresenta un tassello cruciale nella strategia di elettrificazione del marchio, un ponte per avvicinare una nuova clientela alla mobilità elettrica premium, con un'auto che promette di essere efficiente, compatta e all'avanguardia per quanto riguarda la connettività digitale.
La produzione, a ulteriore riprova dell'importanza del progetto, sarà affidata allo stabilimento storico di Ingolstadt, a testimonianza di come Audi voglia mantenere un legame forte con le proprie radici, pur proiettandosi decisamente verso il futuro.




