The lunga attesa per i quarant'anni di Zelda e il dono inaspettato di un fan con i mattoncini Lego
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre la casa di Kyoto, Nintendo, mantiene un silenzio piuttosto eloquente riguardo a iniziative concrete per celebrare il quarantesimo anniversario della nascita di Hyrule, avvenuta il 21 febbraio del 1986 con l'uscita del primo The Legend of Zelda per Famicom Disk System, la fiamma della passione per la principessa e il suo silenzioso erede non accenna a spegnersi tra gli appassionati -1. Anzi, proprio dal basso, da quella base di fan che ha letteralmente costruito la leggenda di questo franchise nel corso di quattro decenni, arrivano tributi che per dedizione e meticolosità riescono a colmare, almeno in parte, il vuoto lasciato dall'assenza di grandi annunci o edizioni commemorative da parte della grande N. Se per i festeggiamenti di Mario, celebrati con ben più clamore mediatico e una ridda di prodotti, il trattamento è stato diametralmente opposto, per Zelda sembra essere stata scelta una linea di condotta decisamente più conservativa e riservata -1-3. Tuttavia, l'estro creativo e la caparbietà dei giocatori non conoscono soste, e così, in queste ore, sta facendo il giro del web l'opera monumentale di un utente Reddit, noto con il nickname 7676Free, il quale ha letteralmente ricostruito, pezzo dopo pezzo, l'intera mappa del gioco originale del 1986 utilizzando esclusivamente mattoncini Lego -1.
Un'impresa da sedicimila pezzi per rivivere la Hyrule a 8 bit
L'impresa, che ha richiesto quasi un anno di progettazione al computer, più il tempo necessario per l'assemblaggio fisico, rappresenta un omaggio toccante e dettagliato a un'opera che ha definito i canoni del genere action-adventure -1. L'autore, un collezionista con oltre un decennio di passione alle spalle, ha dovuto attingere a una collezione personale di tutto rispetto, integrata con il supporto di un club locale di appassionati, per riuscire a reperire la bellezza di circa 16.000 pezzi necessari a completare il suo ambizioso progetto. Nella riproduzione, che ricalca fedelmente la tavolozza di colori e la grafica a 8 bit del Titolo originale, non manca davvero nulla: si riconoscono chiaramente tutti e nove i dungeon disseminati nell'overworld, le tre spade necessarie per sconfiggere Ganon, le grotte segrete che celano cuori e oggetti preziosi, e una miriade di easter egg che solo chi ha trascorso innumerevoli ore davanti al televisore con la cartuccia dorata infilata nel NES può apprezzare appieno -1.
L'accoglienza della community online è stata naturalmente entusiasta, sottolineando il contrasto sempre più evidente tra la fervente dedizione della base di fan e la scarsità di iniziative ufficiali da parte di Nintendo. L'unico appiglio per coloro che desiderano un prodotto lecito e licenziato è rappresentato da un set Lego ufficiale, dedicato però a un altro capitolo della serie, Ocarina of Time, la cui uscita è prevista per i primi giorni di marzo -3-5-6. Si tratta di un diorama che rappresenta la battaglia finale contro Ganondorf, composto da poco più di mille pezzi, un tributo certamente apprezzabile ma che poco ha a che fare con l'anniversario del capitolo seminale del 1986, lasciando quindi ancor più spazio all'iniziativa personale di artisti e artigiani digitali come 7676Free -6.
In questo clima di attesa e di disinteresse apparente, che ha visto il presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa, rispondere in modo piuttosto elusivo alle domande degli azionisti sui piani per i quarant'anni di Zelda, limitandosi a ringraziare genericamente per l'affetto mostrato dai giocatori in tutto il mondo, iniziative come questa costruita con i Lego acquistano un valore quasi simbolico -8-10. Esse testimoniano come un'opera, a prescindere dalle strategie di marketing di chi la possiede, possa vivere di vita propria, alimentata dalla memoria collettiva e dalla volontà di tramandare un'esperienza che ha segnato l'infanzia e l'adolescenza di intere generazioni. E mentre la casa di Mario e Luigi concentra le sue attenzioni su pellicole cinematografiche e rilanci del suo baffuto portabandiera, Hyrule resta lì, saldamente in piedi, grazie anche a gesti d'amore come questo, composti da sedicimila piccoli mattoncini di plastica.




