L’Inter parte per gli Usa: Chivu e i suoi alla conquista del Mondiale per Club

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre a Los Angeles si preparano ad accogliere le squadre più forti del pianeta, l’Inter ha imboccato senza esitazioni la strada che porta al Mondiale per Club. La spedizione nerazzurra, guidata da Cristian Chivu, è decollata questa mattina da Malpensa con destinazione California, dove il 18 giugno affronterà il Monterrey di Sergio Ramos al Rose Bowl di Pasadena. Un esordio che, seppur non scontato, rappresenta il primo passo verso un obiettivo ambizioso: portare a casa un trofeo che manca da oltre un decennio al palmarès del club.

A bordo del volo, oltre allo staff tecnico e al direttore sportivo Baccin, c’erano tutti i giocatori non impegnati nelle nazionali, pronti a ricongiungersi nei prossimi giorni con i compagni ancora in Europa. Tra i presenti spiccano i nomi di Hakan Calhanoglu, Yann Bisseck, Henrikh Mkhitaryan e Francesco Acerbi, insieme ai giovani Valentin Carboni, Tomas Palacios e ai fratelli Sebastiano e Pio Esposito. Non manca Petar Sucic, acquisto recente su cui pesano aspettative non indifferenti. Ad attenderli Oltreoceano, invece, ci saranno Luís Henrique e gli azzurri reduci dagli impegni internazionali, tra cui Dumfries, De Vrij, Thuram e Pavard.

Quella che si apre è una pagina cruciale per Chivu, alla sua prima esperienza da allenatore in una competizione di tale rilievo. L’ex difensore, che ha ereditato una squadra solida ma bisognosa di conferme, dovrà dimostrare di saper gestire non solo il peso della pressione, ma anche un gruppo eterogeneo, dove ai veterani si affiancano diversi giovani in cerca di spazio. La scelta di portare con sé elementi come Carboni e gli Esposito, del resto, non è casuale: il Mondiale per Club potrebbe rivelarsi un’occasione per lanciarli definitivamente.

Intanto, negli Stati Uniti, l’attesa per il torneo cresce. Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, ha già fatto sapere di seguire con interesse l’evento, che per la prima volta dopo anni si svolge su suolo americano. Ma al di là delle dichiarazioni politiche, ciò che conta per l’Inter è la preparazione: gli allenamenti a Los Angeles saranno determinanti per affinare i meccanismi e testare le condizioni atletiche di chi, come Zalewski e Asllani, arriverà a ridosso della prima partita.

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