Jashari-Milan, la trattativa si complica. Per Estupiñán il Brighton vuole 20 milioni
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Redazione Sport
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Le parole dell’allenatore del Bruges, che ha annunciato il ritorno in gruppo di Ardon Jashari per lunedì, suonano come un campanello d’allarme per il Milan. «È una situazione davvero complessa», ha ammesso, lasciando trapelare quanto sia intricata la trattativa per il centrocampista svizzero, finora tenuto ai margini della squadra belga. Se da un lato il giocatore sembra aver fatto di tutto per spingere verso un addio – saltando la foto ufficiale e persino la Supercoppa vinta dal suo club – dall’altro il Bruges non intende cedere a condizioni ritenute insoddisfacenti.
La posizione della società belga è netta: 35 milioni fissi più bonus per raggiungere i 40, una richiesta che il Milan, almeno finora, non ha voluto soddisfare. L’offerta rossonera si ferma a 32,5 milioni più incentivi, alcuni di facile raggiungibilità, altri legati a obiettivi più ambiziosi. Una differenza che, seppur non abissale, rischia di allungare i tempi di una trattativa già entrata nel vivo da settimane. Intanto, Jashari – che ha chiarito di volere solo il Milan – attende una svolta, mentre il club belga gioca la carta della fermezza, memore del lauto guadagno ottenuto con il precedente affare De Ketelaere.
Parallelamente, un altro nodo da sciogliere riguarda il futuro di Hakan Çalhanoğlu. L’Inter, attraverso le parole del presidente Marotta, ha cercato di smorzare le voci di una possibile partenza: «Non c’è alcun caso, lo aspettiamo in ritiro». Eppure, il turco, approfittando delle vacanze a Istanbul, non ha nascosto i contatti con Galatasaray e Fenerbahçe, quest’ultimo ora guidato da José Mourinho. Se al momento non risultano offerte ufficiali, la situazione resta in bilico, complicata da un mercato che potrebbe riservare sorprese fino all’ultimo.




