Influenza aviaria e afta epizootica, emergenze sanitarie in Europa
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Redazione Esteri
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L'Italia si trova a fronteggiare una nuova minaccia sanitaria: l'influenza aviaria. Secondo quanto riportato dall'Agenzia europea del farmaco (Ema), insieme all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), si sta monitorando costantemente la situazione globale riguardante i focolai di influenza zoonotica, tra cui l'influenza aviaria causata dal ceppo A H5. Steffen Thirstrup, Chief Medical Officer dell'Ema, ha assicurato che l'attenzione su questo fronte è massima, soprattutto in considerazione della possibilità di una pandemia.
Parallelamente, un'altra emergenza sanitaria sta destando preoccupazione: l'afta epizootica. Dopo i recenti casi di virus riscontrati in un allevamento di bufali nel Brandeburgo, in Germania, la Provincia autonoma di Bolzano ha lanciato un appello per evitare il trasporto di animali dalla Germania, sottolineando l'importanza di seguire rigorosamente le regole per prevenire la diffusione della malattia. L'afta epizootica, una malattia animale altamente contagiosa che colpisce bovini, ovini, caprini, camelidi e suini, non ha ancora fatto registrare casi in Alto Adige, ma le autorità locali invitano alla massima prudenza.
In risposta a questa situazione, la Coldiretti di Cuneo ha evidenziato la necessità di mantenere alta la guardia sui flussi commerciali di animali vivi provenienti dalla Germania. Con l'aumento delle importazioni di bovini, ovini e suini registrato lo scorso anno, è fondamentale intensificare i controlli alle frontiere per evitare la diffusione dell'afta epizootica. Il Regno Unito, nel frattempo, ha annunciato un bando temporaneo sull'importazione di carni bovine, suine e ovine tedesche, a causa dei recenti focolai della malattia riscontrati in particolare nell'area attorno a Berlino.
Queste emergenze sanitarie richiedono un'attenzione costante e misure preventive rigorose per evitare la diffusione delle malattie e proteggere sia la salute pubblica che quella degli animali.




