Il ciclone delle Baleari guasta il Natale, maltempo fino a Santo Stefano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vortice depressionario, formatosi in prossimità delle isole Baleari a seguito della discesa di una saccatura atlantica, si appresta a condizionare in maniera persistente il tempo sull'Italia, prolungando la sua influenza almeno fino al giorno di Santo Stefano. Il peggioramento, annunciato da diversi modelli matematici, inizierà a manifestarsi in modo graduale coinvolgendo dapprima le regioni più occidentali della Penisola, per poi estendersi in un quadro generale di instabilità destinato a caratterizzare l'intera settimana natalizia. L'aria umida richiamata dal Mediterraneo, scontrandosi con correnti più fresche, alimenterà infatti un pattern meteorologico turbolento e insidioso, il quale, seppur contrastato parzialmente dall'alta pressione stazionante sull'Europa orientale, riuscirà a imporre condizioni di cielo spesso grigio e di precipitazioni a più riprese.

Allerta per temporali e neve a quote basse

La prima ondata di maltempo, quella di lunedì 22 dicembre, ha già imposto il dichiararsi dello stato di allerta meteo in quattro regioni del Mezzogiorno, con Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata colpite da fenomeni temporaleschi di una certa intensità. La perturbazione atlantica, muovendosi verso est, porterà con sé precipitazioni da sparse a diffuse, concentrate in una prima fase specialmente sui settori del Nord-ovest. Alcuni di essi, in particolare sul Piemonte meridionale e sull'entroterra ligure, potranno assumere carattere nevoso fino a quote di bassa montagna, con locali sconfinamenti anche verso i settori collinari, indicativamente fino ai cinquecento metri di altitudine. Un quadro, questo, che delinea un inizio di festività decisamente perturbato e lontano dagli stereotipi del cielo sereno e del freddo pungente.

Un clima "novembrino" per la vigilia e il 25 dicembre

L’avvicinarsi del Natale non segnerà una tregua, ma anzi confermerà la predominanza di un tempo instabile e insolitamente mite per il periodo, tanto da poter essere definito, come sottolineano gli esperti del Centro geofisico prealpino analizzando il caso della Lombardia, "novembrino". Il vortice depressionario manterrà infatti un costante afflusso di aria umida e temperata, che si tradurrà in cieli prevalentemente coperti e in deboli piogge sparse, capaci di interessare anche il giorno della Vigilia e quello di Natale. Le precipitazioni risulteranno per lo più di tipo piovoso, con la neve confinata ai soli rilievi più elevati, mentre le temperature, seppur in progressivo calo nei prossimi giorni, permarranno su valori superiori alle medie tipiche di fine dicembre.

L'incertezza oltre il giorno di Natale

La persistenza del flusso perturbato di origine atlantico-mediterranea lascia presupporre che l’instabilità possa protrarsi, come accennato, fino al 26 dicembre, sebbene con intensità variabile da regione a regione. Solo successivamente, e in maniera ancora da definire con precisione, lo scenario potrebbe lentamente mutare, lasciando spazio a qualche schiarita più consistente e a un assestamento delle condizioni bariche. Fino ad allora, il Paese dovrà fare i conti con un ciclone insidioso, il quale, pur senza raggiungere picchi di eccezionale violenza, rischia di complicare gli spostamenti e di offrire un panorama natalizio fatto più di grigiori che di luminosità.

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