Raid su ospedale a Gaza, bombardamenti in Libano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un contesto di crescente tensione e violenza, il Medio Oriente continua a essere teatro di scontri feroci e devastanti. Nelle ultime ore, un raid israeliano ha colpito un ospedale a Gaza, causando numerose vittime e feriti. Nel frattempo, in Libano, un villaggio cristiano nel nord del paese è stato bersaglio di un bombardamento che ha provocato la morte di 18 persone. La situazione si è ulteriormente complicata con l'attacco di un drone di Hezbollah a una base militare israeliana, che ha causato la morte di quattro soldati e il ferimento di altri 60.

Il presidente americano Joe Biden, quattro giorni fa, aveva chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di sospendere i bombardamenti su Beirut. Per tre giorni, infatti, la capitale libanese ha vissuto una tregua, con la scomparsa del ronzio dei droni israeliani. Tuttavia, da ieri, gli aerei senza pilota sono tornati a sorvolare la città, e l'ambasciata americana a Beirut ha invitato i suoi cittadini a lasciare il paese il più rapidamente possibile.

Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato che Israele continuerà a colpire Hezbollah ovunque, anche a Beirut, senza pietà. La tensione rimane altissima nelle basi Unifil del Libano meridionale, dove cinque caschi blu sono stati feriti. Una pattuglia del contingente italiano ha individuato una serie di ordigni esplosivi incendiari lungo la strada che conduce alla base operativa avanzata UNP 1-32A.

Il ministero della salute libanese ha aggiornato il bilancio delle vittime: oltre 2.300 morti e 11.000 feriti dall'inizio del conflitto un anno fa. Tra le vittime, si contano almeno un centinaio di medici, paramedici e soccorritori.

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