Orsini lancia l’allarme: "Serve un nuovo patto per evitare il declino industriale"
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Redazione Interno
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A Bologna, nel corso dell’assemblea annuale di Confindustria, il presidente Emanuele Orsini ha lanciato un appello al governo e alle parti sociali, chiedendo un "patto nuovo" per rilanciare la competitività del Paese. "Per un mondo nuovo servono strumenti nuovi", ha dichiarato, sottolineando la necessità di un accordo tra forze politiche, sindacati e imprenditori per evitare il rischio di deindustrializzazione che minaccia l’Europa.
La premier Giorgia Meloni, intervenuta all’evento, ha risposto con un invito a "pensare in grande", ribadendo la resilienza del sistema Italia. "Lo abbiamo dimostrato insieme in questi anni difficili", ha affermato, ricordando come il Paese abbia saputo resistere alle crisi più dure. Pur senza entrare nel merito delle proposte tecniche, ha lasciato intendere una disponibilità al confronto: "Aperti a suggerimenti", ha detto, senza però prendere impegni precisi.
Al centro delle richieste di Confindustria c’è un "Piano industriale straordinario" da 8 miliardi l’anno per tre anni – possibilmente estesi a cinque – con l’obiettivo di spingere la crescita del PIL al 2%. Orsini ha insistito sulla collaborazione tra istituzioni, sindacati e imprese, definendola indispensabile per invertire una tendenza che, secondo gli industriali, sta portando l’Europa verso un pericoloso ridimensionamento produttivo.




