Italia deferita alla Corte UE per abuso di contratti a termine nella scuola

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell'Unione Europea a causa di pratiche giudicate illegali riguardanti l’abuso dei contratti a termine nel settore scolastico. L’Italia, infatti, non avrebbe rispettato la direttiva 1999/70/CE, che regola l’impiego a tempo determinato, non adottando misure efficaci per contrastare gli abusi legati alla reiterazione di questi contratti e alle condizioni di lavoro discriminatorie.

Grazie alle continue denunce presentate dal sindacato ANIEF, la Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Europea per l’abuso dei contratti a termine e l’elevata precarietà che caratterizza il settore scolastico italiano. Si tratta di una violazione grave che penalizza migliaia di lavoratori della scuola, costretti da anni a stipulare contratti temporanei, senza alcuna garanzia di stabilità lavorativa.

Secondo Gianna Fracassi, segretaria generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, nel prossimo anno scolastico nel nostro Paese ci saranno 250 mila precari tra personale docente e ATA. Il precariato nella scuola italiana è un tema che, da anni, alimenta dibattiti e critiche. Ora ancora di più dopo il deferimento dell’Italia da parte della Commissione Europea perché non ha posto fine, come richiesto, all’uso “abusivo” di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro “discriminatorie” nella scuola.

Sono stati presentati alla Camera gli emendamenti al decreto legge Salva Infrazioni – il DL 16 settembre 2024, n. 131, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano – riguardanti il reclutamento e la stabilizzazione dei precari del comparto Istruzione e Ricerca.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.