Corsini e le polemiche, tra insulti e post controversi
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Redazione Interno
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Paolo Corsini, direttore degli approfondimenti Rai, è nuovamente al centro di una bufera mediatica. Dopo gli insulti rivolti a Corrado Formigli, giornalista di La7, Corsini è stato accusato di aver diffuso un considerevole numero di post sui social media con esplicite esaltazioni del fascismo. La vicenda ha avuto inizio con un servizio trasmesso giovedì sera da Piazzapulita, programma di La7, in cui una cronista ha cercato di intervistare Corsini, il quale, visibilmente infastidito, non ha dato il tempo alla giornalista di porre alcuna domanda.
L'episodio degli insulti a Formigli, definito "infame" da Corsini, ha suscitato immediate reazioni. Formigli, incredulo, ha dichiarato che se Corsini mantiene il suo posto, è un problema della Rai, non di La7. La tensione tra i due giornalisti è palpabile, e le scuse da parte dei vertici del servizio pubblico sono attese.
La situazione si è ulteriormente complicata con la diffusione di post sui social media da parte di Corsini, in cui vengono esaltati aspetti del fascismo. Questi post hanno sollevato un'ondata di indignazione e richieste di chiarimenti. Corsini, noto per la sua militanza a destra e per la sua appartenenza a Fratelli d'Italia, ha rivendicato la sua posizione politica anche durante l'ultima edizione di Atreju, evento in cui ha dichiarato apertamente la sua militanza.
La vicenda ha assunto toni ancora più accesi quando Corsini, durante un'intervista per gli 80 anni del quotidiano Il Tempo, è stato nuovamente al centro dell'attenzione mediatica.




