KTM dichiara bancarotta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il colosso delle moto KTM, leader europeo nel settore delle due ruote, ha presentato istanza di fallimento al tribunale di Ried im Innkreis, in Austria, a causa di una crisi finanziaria senza precedenti. La società, che ha accumulato debiti per un totale di 2,9 miliardi di euro, è ora in auto-amministrazione controllata. La gravissima situazione economica è attribuita a una combinazione di fattori, tra cui l'aumento dei costi produttivi e il calo della domanda, che hanno portato a un'eccedenza di oltre 130.000 moto invendute.

Nonostante la crisi, KTM ha rassicurato i propri clienti, garantendo la continuità nella consegna di moto, ricambi e accessori alle solite condizioni. La direzione ha spiegato che non ci saranno irregolarità nel flusso delle merci né nel servizio ai clienti, nonostante la difficile fase di ristrutturazione che l'azienda dovrà affrontare nei prossimi tre mesi per allinearsi alla domanda globale.

La crisi di KTM ha avuto ripercussioni anche nel mondo della MotoGP, dove la casa di Mattighofen è presente con due team. Sebbene il sostegno di Red Bull dovrebbe garantire una sopravvivenza temporanea, l'incertezza sul futuro dei team e dei piloti, tra cui Bastianini e Vinales, è palpabile. La situazione è resa ancora più complessa dalla presenza di circa 2500 creditori, che attendono il pagamento di 1,8 miliardi di euro.

Il crollo di KTM ha colpito duramente anche i dipendenti dell'azienda, che sono oltre 3600. La crisi ha messo in evidenza le difficoltà del settore motociclistico europeo, che deve fare i conti con una domanda in calo e costi sempre più elevati.

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