Le Mans 2025: Ferrari domina le prime ore, ma le penalità complicano la corsa
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Redazione Sport
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Il Circuit de La Sarthe si è trasformato nel teatro di un’epica battaglia automobilistica, dove il rosso delle Ferrari continua a tingere la scena, nonostante le insidie della gara e le sanzioni che hanno già ridisegnato parte della classifica. Dopo otto ore di corsa, la 93ª edizione della 24 Ore di Le Mans vede infatti il Cavallino in doppia fila, con la #83 di Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanson saldamente al comando, seguita dalla #51 guidata da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Una terza Ferrari, quella dell’AF Corse affidata a Nicklas Nielsen, completa per ora un podio tutto italiano, mentre la Porsche-Penske #6 si aggrappa al quarto posto, pronta a sfruttare ogni occasione.
Non tutto, però, è filato liscio per le vetture di Maranello. La Ferrari #50 è stata infatti penalizzata con un drive-through per aver infranto il regime di doppia bandiera gialla, una decisione maturata dopo un’attenta analisi dei commissari. La stessa sorte è toccata ad altre contendenti, come la Cadillac #38, la Peugeot #93 e alcune LMP2 e LMGT3, dimostrando quanto la gara sia anche una questione di freddo calcolo e disciplina. Le regole, del resto, non ammettono sconti, nemmeno nella notte più lunga dell’endurance.
Mentre il buio avvolge la pista, la strategia diventa ancor più cruciale. Le luci dei fari tagliano l’oscurità, rivelando curve che hanno scritto la storia di questo sport, e ogni pit-stop, ogni sorpasso, potrebbe decidere le sorti di una competizione dove resistenza e precisione si mescolano. La Ferrari #83, finora impeccabile, dovrà gestire non solo il vantaggio accumulato ma anche la pressione delle inseguitrici, con la Porsche sempre in agguato e le Cadillac pronte a rientrare nella lotta.




