Gantz lascia il governo israeliano, aumenta la pressione su Netanyahu
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Redazione Esteri
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Benny Gantz, ministro della Difesa e ex comandante dell'esercito israeliano, ha annunciato le sue dimissioni dal gabinetto di guerra israeliano. Questa mossa ha aumentato la pressione interna sul primo ministro Benjamin Netanyahu, in un momento in cui la guerra di Gaza è in pieno svolgimento.
Il ritiro di Gantz
Gantz aveva precedentemente minacciato di ritirarsi dal governo a maggio, citando l'assenza di una strategia per il dopoguerra nella Striscia di Gaza. La sua decisione di lasciare il governo ora sembra essere una risposta a questa mancanza di direzione.
Impatto sulle Global Cities
Il Programma Global Cities dell'ISPI ha sottolineato l'importanza delle Global Cities nel contesto globale e regionale. Queste città hanno un ruolo cruciale nell'interazione con gli Stati e altri attori internazionali, e perseguono obiettivi specifici attraverso la loro azione in rete. Questi obiettivi includono la lotta al cambiamento climatico e l'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Netanyahu rimane al potere
Nonostante le dimissioni di Gantz, la maggioranza di destra religiosa sembra rimanere solida e decisa a proseguire sotto la guida di Netanyahu. Gantz, un ex capo di stato maggiore, si era unito al governo solo per la conduzione dell'offensiva militare contro Gaza dopo l'attacco di Hamas nel sud di Israele. La sua uscita dal gabinetto di guerra non sembra aver indebolito la posizione di Netanyahu.




