Protesta opposizione con cartelli in Aula, Commessi Camera costretti a ritirarli in più volte

Protesta opposizione con cartelli in Aula, Commessi Camera costretti a ritirarli in più volte 16 luglio 2026 L'Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contrari e due astenuti. Il provvedimento passa al Senato. Bagarre in Aula prima del voto, con i deputati delle opposizioni che hanno esposto dei cartelli di protesta con su scritto: "Meloni ha fallito, legge truffa", che i Commessi dell'aula hanno prontamente ritirato, in più volte data la grande quantità dei cartelli. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altre fonti

Un sistema "misto", proporzionale con premio di maggioranza, e parlamentari eletti attraverso le liste bloccate. Ecco le novità previste dalla legge elettorale Bignami - dal nome del primo firmatario del testo, il capogruppo FdI a Montecitorio - che oggi ha ottenuto il via libera della Camera e passa ora all'esame del Senato (RaiNews)

Applausi, strette di mano e complimenti tra i banchi Pd per Elly Schlein dopo intervento in Aula 16 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)

Quindi: trovarli, punirli, non ricandidarli. Anche per convocare un vertice ufficiale con i leader, dopo i contatti e le telefonate di ieri, o peggio per vedere i gruppi parlamentari. (Il Messaggero)

Vannacci, FnV vota no alla legge elettorale, unici a voler ridare sovranità al popolo

Nessuna sorpresa in aula, nessun agguato definitivo, che avrebbe potuto affossare del tutto la legge elettorale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto continuare sulla via dell’approvazione a Montecitorio per inviare il provvedimento all’esame del Senato, nonostante la bocciatura dell’emendamento sulla reintroduzione delle preferenze. (Domani)

L'Aula si era infatti riempita a ridosso del voto finale sulla legge elettorale tra le proteste e i cartelli di Pd, 5 Stelle e Avs con scritte come «Meloni ha fallito», «la maggioranza non esiste piu': a casa», «legge elettorale uguale legge truffa». (Corriere della Sera)

D'altra parte, sono sparite le preferenze, mantiene l'alternanza di genere e paga quella marchetta ad Azione ed altri partitini consentendo loro di non raccogliere le firme, a differenza di Futuro nazionale che dovrà raccoglierle e lo farà con molto piacere. (La Gazzetta del Mezzogiorno)