Flotilla per Gaza: navigazione prosegue nonostante le tensioni diplomatiche

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La cosiddetta Freedom Flotilla, un convoglio di imbarcazioni cariche di aiuti umanitari, prosegue la sua rotta nel Mediterraneo orientale con destinazione Gaza. A bordo delle navi, tra cui la barca a vela Karma dell’Arci nazionale, vi sono attivisti, giornalisti e operatori sanitari, tutti accomunati dall’obiettivo di portare soccorso alla Striscia e forzare il blocco israeliano. “Stiamo navigando verso Gaza. La Flotilla è solo uno strumento, un mezzo, fallibile, con i suoi limiti”, ha dichiarato Yassine Lafram, presidente delle comunità islamiche d’Italia, che si trova sull’imbarcazione partita da Portopalo di Capo Passero, in Sicilia.

Le condizioni meteorologiche, dopo una partenza non semplice, sembrano essersi stabilizzate, con venti e mare in calo nel mar Ionio, il che ha consentito una navigazione più tranquilla. Tuttavia, alle difficoltà tecniche si sommano quelle diplomatiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito “pilatesca” la propria posizione, affermando di aver “chiesto al governo israeliano” garanzie affinché non accada nulla di spiacevole, trattando peraltro l’eventualità di un “arresto” dei partecipanti.

Tra le unità più attese c’è la Conscience, l’ammiraglia della flottiglia, il cui itinerario prevede una partenza da Otranto alla fine del mese per coordinarsi con le altre navi. L’organizzazione dell’intera missione, che deve gestire oltre trentamila richieste di partecipazione e formare gli equipaggi, è affidata a skipper esperti. La Conscience, che il 2 maggio scorso fu oggetto di un attacco con droni, trasporterà verso l’enclave palestinese medici, infermieri e giornalisti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.