Licenziamento di Paolo Signorini, ex amministratore delegato di Iren
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Redazione Economia
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Paolo Signorini, ex presidente dell’autorità portuale di Genova e amministratore delegato della multiutility Iren, è stato licenziato per giusta causa oggettiva. Signorini, che era stato sospeso dalle sue funzioni e finito in carcere nell'ambito dell’indagine sulle tangenti in Liguria, non può più svolgere il ruolo di amministratore di Iren.
Istruttoria interna e decisione del consiglio
Il consiglio di amministrazione della società ha preso questa decisione al termine di un’istruttoria interna. L'istruttoria è stata condotta sia dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine sia dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. La società ha precisato i motivi del licenziamento in una nota.
Motivi del licenziamento
Le misure di custodia cautelare intraprese nei confronti di Signorini il 7 maggio 2024, connesse alle indagini in corso della Procura di Genova, hanno causato un’impossibilità, ormai irreversibile e non più soltanto temporanea, di esercizio delle sue funzioni di dirigente apicale. Questa è stata la ragione principale del suo licenziamento.
Conseguenze del licenziamento
Paolo Emilio Signorini è stato licenziato per giusta causa oggettiva dall’incarico di amministratore delegato e direttore generale di Iren spa, la multiutility dell’energia leader nel Nord-Ovest. Il consiglio d’amministrazione della società ha comunicato la decisione in una nota, sottolineando l'oggettiva incompatibilità della prestazione lavorativa del manager 61enne con la misura cautelare a cui è stato sottoposto.




