Mascardi al Torino, è ufficiale: cifre e dettagli dell’affare. Israel operato alla spalla sinistra
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Redazione Sport
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Diego Mascardi è ufficialmente un nuovo calciatore del Torino. Il club granata, come da attese, ha chiuso l’operazione con lo Spezia portando a termine l’acquisto del giovane portiere classe 2006, che si appresta a compiere vent’anni a settembre.
L’ufficialità, arrivata nella giornata di ieri tramite un comunicato della società presieduta da Urbano Cairo, ha sancito il trasferimento a titolo definitivo dell’estremo difensore ligure, che si era messo in luce nella passata stagione di Serie B nonostante la retrocessione dello Spezia, collezionando diciassette presenze e confermando doti di reattività e personalità.
La trattativa, seguita con attenzione dal direttore sportivo Petrachi, si è risolta su cifre precise che delineano l’investimento del Toro sul talento classe 2006: 1,6 milioni di euro come base fissa, più 200mila euro di bonus legati a obiettivi e prestazioni, senza dimenticare una percentuale del 10 per cento sulla futura rivendita del cartellino. Una formula che testimonia la fiducia nelle potenzialità del ragazzo, già convocato con le nazionali giovanili italiane, e che rispecchia la politica del club di puntare su giovani prospetti da valorizzare.
Lo Spezia, dal canto suo, incassa così una somma importante per un prodotto del proprio vivaio, pur avendo perso la categoria cadetta lo scorso giugno.
Il ritiro di Pinzolo e l’ambientamento in Val Rendena
Mascardi ha già raggiunto i nuovi compagni a Pinzolo, nella suggestiva cornice della Val Rendena, dove la squadra guidata da Ignazio Abate sta svolgendo la prima fase del ritiro estivo. Il portiere, dopo aver messo nero su bianco il contratto, si è subito messo a disposizione dello staff tecnico per iniziare i lavori sul campo, prendendo confidenza con gli altri componenti della rosa e con il clima del gruppo granata.
Le immagini diffuse dal club lo ritraggono mentre interagisce con i nuovi colleghi, un segnale di integrazione veloce che fa ben sperare per il prosieguo della preparazione, in attesa dei primi test amichevoli e di un confronto diretto con gli altri portieri a disposizione di Abate.
L’arrivo del giovane estremo difensore, secondo innesto di questa sessione estiva di calciomercato dopo le precedenti mosse della dirigenza, va a completare un reparto che necessitava di un profilo giovane da affiancare ai più esperti.
La scelta è caduta su Mascardi anche per le sue caratteristiche tecniche: il ragazzo, cresciuto nelle giovanili dello Spezia e lanciato in prima squadra nell’annata dell’ultima retrocessione, ha dimostrato di sapersi destreggiare tra i pali con sicurezza, mostrando una buona capacità di leggere le traiettorie e un discreto piede per l’impostazione dal basso, qualità che Abate intende valorizzare nel corso delle sedute di allenamento.
L’operazione alla spalla sinistra di Israel
Nel frattempo, il Torino ha reso noto anche un aggiornamento relativo alla situazione medica del portiere Israel, che nei giorni scorsi è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla sinistra. L’operazione, eseguita per risolvere un problema che si era protratto nelle settimane precedenti, è andata regolarmente e ora il calciatore inizierà il percorso di riabilitazione previsto.
La società ha diffuso un breve comunicato per informare sull’esito dell’intervento, senza tuttavia fornire tempistiche precise per il rientro in campo, lasciando intendere che i tempi di recupero saranno valutati gradualmente dallo staff medico.
La notizia dell’intervento di Israel si intreccia con quella dell’arrivo di Mascardi, andando a comporre il quadro dei movimenti in porta per il Toro. Mentre il portiere brasiliano – o comunque di origini brasiliane, ma la notizia originale non specifica ulteriormente – dovrà osservare un periodo di stop per consentire alla spalla di recuperare, il nuovo acquisto si candida a occupare un ruolo importante nelle gerarchie della squadra.
La concomitanza dei due eventi ha inevitabilmente acceso i riflettori sulle scelte di mercato della dirigenza, che con l’operazione Mascardi ha anticipato una necessità che si sarebbe potuta presentare a stagione in corso.
La strategia di mercato del Torino e le prospettive
L’arrivo di Mascardi e l’intervento chirurgico di Israel rappresentano due facce della stessa medaglia, quella di una squadra che sta definendo i propri assetti in vista del prossimo campionato. Il Torino, dopo aver piazzato il secondo colpo dell’estate con il portiere classe 2006, dimostra di voler costruire un gruppo solido mescolando esperienza e gioventù, in attesa di ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.
La società guidata da Cairo, che ha già formalizzato l’acquisto con le cifre e le percentuali sulla rivendita, si muove quindi con una strategia chiara, cercando di non farsi trovare impreparata di fronte agli imprevisti come l’infortunio di Israel.




