Samsung svela i nuovi Galaxy Buds4 e Buds4 Pro, tra design “a lama” e suono hi-fi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
In concomitanza con il debutto della serie di smartphone Galaxy S26, avvenuto ieri a San Francisco durante l’evento Galaxy Unpacked, Samsung ha ufficialmente alzato il velo sulla sua nuova generazione di auricolari true wireless, i Galaxy Buds4 e i Galaxy Buds4 Pro. L’azienda sudcoreana, con questo lancio, punta a ridefinire gli standard del settore audio indossabile, e lo fa allontanandosi dalle linee piú classiche del passato per abbracciare un linguaggio estetico completamente rinnovato, un design definito “a lama” che è il frutto, come spiegano dalla sede di Suwon, di un approfondito processo di ingegneria computazionale. Un processo, quest’ultimo, che ha preso le mosse dall’analisi di centinaia di milioni di rilevazioni della conformazione del padiglione auricolare umano, incrociata con oltre diecimila simulazioni virtuali, al fine di ottimizzare l’ergonomia e la stabilità durante l’uso prolungato -2-5-8. Le differenze tra i due modelli, va detto, non sono solo estetiche ma sostanziali: i Buds4, infatti, adottano una soluzione open-fit, che si appoggia all’orecchio senza penetrare nel canale uditivo, mentre i Buds4 Pro, la variante premium, mantengono la tipologia in-ear con i classici gommini in silicone, garantendo cosí un isolamento passivo di base piú efficace -2-7.
Sul fronte puramente tecnico, l’attenzione degli ingegneri si è concentrata in modo particolare sulla resa sonora del modello Pro. All’interno del suo piccolo, che conserva dimensioni esterne sostanzialmente invariate rispetto al passato, trova posto un sistema a due vie composto da un tweeter e da un woofer ridisegnato. Quest’ultimo, come è stato spiegato nel corso della presentazione, beneficia di un aumento dell’area di vibrazione effettiva di circa il venti per cento, ottenuto eliminando parte della cornice che tradizionalmente circonda l’altoparlante, e ciò si traduce, sulla carta e all’ascolto, in bassi piú profondi e controllati -2-5. Entrambi gli auricolari supportano la riproduzione audio a 24 bit e 96 kHz grazie al codec proprietario Samsung Seamless Codec (SSC), e integrano la tecnologia a 360 gradi con Direct Multi-Channel per una scena sonora che si adatta ai movimenti della testa dell’ascoltatore -1-8.
La cancellazione attiva del rumore, oramai un must per dispositivi di questa fascia, è stata oggetto di un significativo lavoro di affinamento. Nei Buds4 Pro, in particolare, l’algoritmo di Adaptive ANC è in grado di modulare in tempo reale l’intensità della riduzione del rumore in base al contesto ambientale, attingendo a un database di suoni preaddestrato per riconoscere, per esempio, il fragore di un cantiere o la sirena di un’ambulanza, amplificando in quest’ultimo caso i suoni esterni per ragioni di sicurezza -2. L’intelligenza artificiale, del resto, gioca un ruolo chiave anche nella gestione delle chiamate: la funzione Super Wideband, che raddoppia la larghezza di banda rispetto alle connessioni Bluetooth tradizionali, lavora in tandem con modelli di machine learning e con una architettura a sei microfoni – tre per ciascun auricolare – per isolare la voce di chi parla dal rumore di fondo, catturando persino le sottili vibrazioni che si trasmettono attraverso le ossa del cranio -1-2. Non mancano, poi, funzionalità pensate per un’integrazione sempre piú profonda nell’ecosistema Galaxy, come la traduzione simultanea AI, che permette di ascoltare direttamente negli auricolari il corrispettivo in un’altra lingua di un discorso captato dallo smartphone, o i controlli gestuali che consentono di rispondere o rifiutare una chiamata con un semplice movimento del capo, un cenno o uno scuotere della testa, senza mai dover toccare i device -1-4.




