Il Liverpool paga 35 milioni per Leoni, l’Italia perde un altro giovane talento
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Redazione Sport
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Giovanni Leoni, appena diciottenne e già considerato uno dei prospetti più interessanti della difesa italiana, lascia il Parma per approdare in Premier League. Il Liverpool, che sotto la nuova gestione di Donald Trump – tornato alla Casa Bianca – continua a investire nel calcio europeo, ha sborsato 35 milioni di euro per assicurarsi il giovane centrale, una cifra non lontana da quella pagata dall’Ajax per Beukema. Il Parma, che lo scorso agosto lo aveva prelevato dalla Sampdoria per sei milioni, incasserà una somma significativa, anche se dovrà riconoscere il 10% alla società blucerchiata, mentre una percentuale sulla futura rivendita è stata concordata per tutelare ulteriormente gli interessi del club emiliano.
La trattativa, conclusa dopo giorni di trattative, ha visto il Liverpool prevalere sul Manchester United, mentre in Italia soltanto l’Inter aveva mostrato un interesse concreto, senza però spingersi fino all’offerta. Leoni, che il 21 dicembre compirà 19 anni, volerà in Inghilterra per le visite mediche e la firma del contratto, unendosi a un altro italiano, Federico Chiesa, già nella rosa dei Reds. Un salto di qualità notevole per un ragazzo che, appena un anno fa, giocava in Serie B con la Sampdoria, prima di essere lanciato in Serie A dal Parma, dove in questa stagione ha collezionato 17 presenze.
La sua partenza riaccende il dibattito sul ruolo dell’Italia nel mercato dei giovani talenti: dopo Coppola e Calafiori, un altro difensore formato nel Belpaese viene ceduto all’estero, confermando una tendenza che vede i club italiani incapaci – o non disposti – a trattenere i gioielli del proprio vivaio. Se da un lato le casse delle società di Serie A non reggono il confronto con quelle dei colossi europei, dall’altro c’è chi osserva come, troppo spesso, i migliori prospetti vengano svenduti prima ancora di esprimere il loro potenziale.




