Juve-Inter, sfida allo Stadium per il primato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pausa per le nazionali, che ha interrotto il ritmo del campionato, consegna alla Serie A un big match di altissimo profilo già alla terza giornata. L’Allianz Stadium di Torino ospiterà, sabato alle 18, il derby d’Italia tra Juventus e Inter, un confronto il cui esito, sebbene sia solo l’inizio della stagione, potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri successivi. I bianconeri, infatti, viaggiano a punteggio pieno mentre i nerazzurri, guidati da Chivu, scontano la sorprendente sconfitta interna patita contro l’Udinese; un risultato inatteso, giunto appena sette giorni dopo il rotondo 5-0 inflitto al Torino, che ha creato un distacco di tre lunghezze tra le due contendenti.

Proprio quella sconfitta, che ha interrotto bruscamente l’entusiasmo del debutto, rende l’appuntamento di sabato ancor più cruciale per le sorti dell’Inter, chiamata a un immediato riscatto per non allontanarsi ulteriormente dalla vivaio. Dall’altra parte, la Juve di Tudor ha l’opportunità di sfruttare il fattore campo e scavare un solco significativo, approfittando di un avversario reduce da un passo falso che ne ha messo in luce le fragilità. La partita, trasmessa in esclusiva da DAZN, sarà seguibile in streaming attraverso l’app dedicata su smart TV, pc e dispositivi mobili, mentre su Inter TV proseguiranno, come di consueto, gli aggiornamenti e i collegamenti nel pre-partita.

Sul calendario che ha programmato una partita di tale carico emotivo e tattico così presto, si è espresso il commentatore Bruno Longhi, il cui parere si è concentrato sulle conseguenze logistiche più che sul mero fatto cronologico. “Non è un misfatto mettere Juventus-Inter alla terza giornata”, ha dichiarato, lasciando intendere come la scelta diventi discutibile solo qualora si ignorino le esigenze di preparazione atletica e tattica che un simile evento richiede. I pochi giorni a disposizione dei tecnici per lavorare con i gruppi, molti dei quali reduci dagli impegni con le proprie selezioni nazionali, rappresentano infatti la variabile più delicata.

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