Giorgetti, "Non lasciamo indietro nessuno"
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Redazione Interno
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Il Piano strutturale di bilancio, recentemente approvato dal Governo italiano e presentato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, rappresenta un passo significativo verso la sostenibilità economica del Paese. Il documento, che sarà presto esaminato dal Parlamento e trasmesso a Bruxelles, prevede una riduzione del deficit dal 7,2% del 2023 al 3,8% nel 2024, con ulteriori cali previsti per gli anni successivi: 3,3% nel 2025 e 2,8% nel 2026. Questo risultato, frutto di una politica fiscale prudente e realistica, permetterà all'Italia di uscire dalla procedura di infrazione entro due anni.
Giorgetti ha sottolineato che il Piano non lascia indietro nessuno, concentrandosi sulla sostenibilità del sistema pensionistico e sulla qualità del sistema sanitario. Tuttavia, il responsabile economia del Partito Democratico, Antonio Misiani, ha criticato il Piano definendolo fiacco e inadeguato, privo di una vera strategia per la crescita e la riduzione delle disuguaglianze.
Il Piano rafforza le politiche per la famiglia, sostenendo la natalità e la genitorialità attraverso migliori servizi alle famiglie e incentivi dedicati. Questo approccio, secondo Giorgetti, è essenziale per garantire la sostenibilità del welfare nel lungo termine, poiché la demografia gioca un ruolo cruciale in questo contesto.
Inoltre, il Piano prevede il potenziamento e lo sviluppo ordinato dei pilastri complementari di previdenza e sanità, con l'obiettivo di rendere strutturale il cuneo fiscale e destinare più risorse alla sanità e ai contratti.




