Allerta gialla a Milano per temporali, scatta la vigilanza sul nodo idraulico
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Redazione Interno
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Il Centro Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla, di livello ordinario, per rischio temporali sul nodo idraulico di Milano. La misura, che scatta a partire dalle ore 17 di oggi, giovedì 16 luglio, si protrarrà fino alle ore 14 di domani, venerdì 17 luglio. L’indicazione arriva a ridosso di un pomeriggio che si preannuncia critico per la città metropolitana e per i comuni limitrofi, dove la combinazione tra caldo accumulato e aria più fresca in quota potrebbe innescare fenomeni intensi e localizzati.
Palazzo Marino ha già diffuso un avviso alla cittadinanza, invitando a prestare la massima attenzione in prossimità dei sottopassi e delle zone storicamente esposte a esondazioni fluviali, senza trascurare la necessità di monitorare l’evoluzione del cielo in occasione di eventi all’aperto.
Un’allerta che coinvolge l’intera regione, dal Varesotto al Milanese
La situazione, per quanto in attenuazione rispetto all’allerta arancione che aveva caratterizzato la giornata di mercoledì, resta comunque critica su gran parte del territorio lombardo. Il codice giallo per rischio temporali, emesso dal Centro funzionale di Regione Lombardia, riguarda infatti quasi tutte le province, con una particolare incidenza sulle due aree che interessano direttamente la provincia di Varese: la zona denominata “Laghi e Prealpi Varesine” e il “Nodo Idraulico di Milano”.
Quest’ultimo, in particolare, include il Basso Varesotto insieme alle province di Milano, Monza e Brianza, Como e Lecco, configurando un quadro di vulnerabilità diffusa che impone un presidio costante del territorio. Le autorità locali hanno predisposto il monitoraggio dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua principali, mentre i tecnici del settore idrico restano in stato di preallarme per eventuali interventi di messa in sicurezza.
Il meteo spaccato in due: temporali al Nord, bollini rossi al Sud
Mentre il Nord Italia si prepara a fronteggiare nuovi e possibili temporali organizzati, il resto della Penisola vive una realtà diametralmente opposta. L’Italia appare divisa in due, con il Centro-Sud che continua a subire l’assedio di un caldo intenso e afoso, testimoniato dai bollini rossi del ministero della Salute. Oggi, giovedì, le città da bollino rosso sono già quindici, ma il dato è destinato a peggiorare: domani, venerdì, il numero salirà a sedici, segnale di una persistenza dell’ondata di calore che non accenna a diminuire.
Sul fronte settentrionale, invece, la configurazione atmosferica resta estremamente dinamica. L’ingresso di una sacca di aria più fredda in quota va a scontrarsi con la massa d’aria calda e ricca di umidità che ristagna nei bassi strati, generando le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche di forte intensità.
A rendere il quadro ancora più complesso, come sottolineano gli esperti del settore, contribuisce il wind shear, ovvero la variazione di direzione e intensità del vento con l’aumentare della quota, un elemento che può favorire l’organizzazione dei sistemi temporaleschi fino a farli evolvere in veri e propri cluster.
Le raccomandazioni della Protezione Civile per la giornata di venerdì
L’avviso della Protezione Civile, diffuso in concomitanza con l’allerta regionale, estende la fascia di criticità anche ad altre tre regioni italiane, dove per domani, venerdì 17 luglio, sono previste condizioni di instabilità accentuata. Il pericolo maggiore, in queste aree, è rappresentato non solo dall’intensità delle precipitazioni ma anche dalla possibilità di raffiche di vento che potrebbero superare i cento chilometri orari, con conseguenti rischi per la viabilità e per le strutture provvisorie.
Gli uffici comunali di Milano, come si legge nella nota diramata da Palazzo Marino, hanno già avviato le procedure di informazione alla popolazione. I cittadini sono invitati a evitare gli spostamenti non necessari durante le ore di maggiore criticità e a non sostare nei sottopassi, dove il rischio di allagamento resta concreto anche a fronte di precipitazioni di breve durata. L’attenzione è massima anche per quanto riguarda gli eventi pubblici e le manifestazioni all’aperto, per le quali gli organizzatori sono tenuti a valutare con prudenza l’opportunità di proseguire le attività.




