La Bbc travolta dallo scandalo del falso su Trump, due dimissioni e la minaccia di una causa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un terremoto, le cui scosse hanno già provocato due dimissioni eccellenti, sta sconquassando la Bbc, minacciando di produrre un bilancio finale ancor più severo. A cadere, sotto il peso di un’inchiesta interna i cui dettagli sono trapelati attraverso il Telegraph, sono stati il direttore generale Tim Davie e la responsabile delle news Deborah Turness. L’indagine, che ha portato alla luce una sequenza di episodi imbarazzanti, ha fatto emergere in particolare un caso di grave manipolazione giornalistica ai danni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La falsificazione, che ha montato due passaggi distinti di un suo discorso del 2021, aveva l’effetto di alterare pesantemente il significato delle sue parole, rafforzando l’impressione che egli avesse esplicitamente incitato all’assalto di Capitol Hill.

La replica legale di Trump e il precedente Paramount

La risposta di Trump, la quale non si è fatta attendere, è giunta attraverso una lettera formale indirizzata all’emittente pubblica britannica. In essa, il presidente americano ha minacciato un’azione legale per miliardi di dollari, una mossa che getta una luce sinistra sulla propensione dei network televisivi a trasformarsi in una sorta di “bancomat” per le sue battaglie giudiziarie. Del resto, un precedente di notevole portata esiste già: il gruppo Paramount-Cbs, come è noto, ha già patteggiato un risarcimento da 16 milioni di dollari, riconoscendo di aver manipolato un’intervista a Kamala Harris durante la campagna elettorale del 2024 con un editing volto a “migliorarne” le performance.

Il malessere interno e le accuse di pregiudizio

All’interno della Bbc, intanto, serpeggia un profondo malessere, descritto da alcuni come un “tutti contro tutti”. Un giornalista anonimo, intervistato da Repubblica, ha confessato il disagio che attraversa la redazione, definendo “stupida” la scelta di ricorrere a un montaggio scorretto proprio sul presidente americano, un personaggio la cui natura controversa, a loro avviso, non necessitava di simili artifici per essere evidenziata. Oltre allo scandalo del falso, pesano sull’emittente anche accuse di pregiudizi anti-Israele, che contribuiscono a delineare un quadro di crisi istituzionale e di credibilità per l’organizzazione, un tempo considerata un faro del giornalismo mondiale.

Le reazioni e il futuro dell'emittente

La Bbc, da parte sua, ha confermato di aver ricevuto la missiva di Trump e di essersi riservata il diritto di rispondere, senza peraltro aggiungere ulteriori commenti sulla vicenda. La sensazione, tuttavia, è che l’emittente si trovi ora a dover navigare in acque estremamente pericolose, strette tra le conseguenze di uno scandalo editoriale che ne ha scalfito l’immagine e la minaccia concreta di una lite legale di proporzioni colossali. Le dimissioni dei vertici appaiono, in questo contesto, come il primo, inevitabile contraccolpo di una crisi i cui sviluppi potrebbero riservare ulteriori, significative conseguenze.

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