Napoli, Conte costretto a giocarsi Lobotka titolare con l'Eintracht
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Redazione Sport
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La partita di sabato contro il Como, sebbene conclusa con una vittoria, ha lasciato in dote al tecnico Antonio Conte un problema in più da risolvere in vista del cruciale impegno di Champions League con l'Eintracht Francoforte. L'infortunio patito da Billy Gilmour, costretto ad abbandonare il campo prima del previsto, ha di colpo assottigliato le già non ampie alternative a centrococampo, proiettando Stanislav Lobotka, reduce a sua volta da un periodo di stop, direttamente nel mirino della formazione titolare per la trasferta tedesca. Un'esigenza dettata dalla necessità, più che da una scelta ponderata, che costringe il club azzurro a un calcolo sui tempi di recupero del proprio regista.
Un rientro calibrato, subito stravolto dalla cronaca
Proprio Lobotka, che non scendeva in campo dal 5 ottobre a causa di un problema fisico, aveva fatto il suo rientro in panchina nel match al Maradona, un ritorno gestito con la massima cautela. Come riportato, tra il calciatore e l'allenatore, quando si è reso necessario sostituire Gilmour, vi è stato un breve colloquio nel quale Conte ha interpellato il giocatore per verificarne l'effettiva disponibilità a scendere in campo per una porzione di gara significativa. Lo slovacco, consapevole di non essere ancora in condizione di reggere un impegno prolungato, ha preferito non forzare, optando per una manciata di minuti nel finale per riabituarsi al ritomo della gara. Una scelta di responsabilità, quella di Lobotka, che però viene ora messa in discussione dall'emergenza creatasi.
L'emergenza infortuni stringe le scelte di Conte
La strategia iniziale del club, che prevedeva un recupero graduale del centrocampista, affidando le redini del gioco a Gilmour in attesa che "Stani" ritrovasse la piena forma, è saltata proprio nel momento meno opportuno. L'assenza del britannico, infatti, crea un vuoto difficile da colmare con le altre opzioni a disposizione, spingendo il tecnico verso una sola, inevitabile soluzione. Secondo quanto anticipato, Conte potrebbe quindi essere costretto a impiegare proprio Lobotka dal primo minuto contro i tedeschi, un azzardo calcolato reso obbligatorio dalle circostanze. Il fatto che il calciatore, come spiegato dallo stesso allenatore, non si sentisse pronto per molti minuti consecutivi dopo circa un mese di inattività, delinea uno scenario complesso per la regia di centrocampo azzurra.
La condizione fisica, la vera incognita per la sfida in Germania
La prestazione dello slovacco nel precedente confronto europeo con l'Eintracht, terminato in parità, offre un quadro di riferimento sulla sua potenziale efficacia. In quell'occasione, definito il "metronomo" del centrocampo, Lobotka fu schierato titolare ma faticò non poco a imprimere il suo consueto stampo al gioco, mostrando di avere le "marce basse" e di non riuscire a garantire quel ritmo elevato che la filosofia di Conte richiede. I quotidiani dell'epoca, divisi nel giudicare la sua prova, evidenziarono comunque una condizione fisica non ottimale, un fattore che, se non migliorato, rischia di limitarne pesantemente il contributo in una partita dove il possesso palla e il controllo dei tempi saranno fondamentali. La sua natura di giocatore ordinato e sapiente potrebbe non bastare, se non supportata da un'autentica riserva di energia.




