Bollo auto, l'ACI si prepara all'esenzione under 80 kW mentre la maggioranza studia gli emendamenti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'Automobile Club d'Italia si dichiara operativamente pronto a gestire l'abolizione del bollo auto per i veicoli di potenza inferiore a 80 kW. A confermarlo è stato Giorgio Tartaglia, dirigente dei servizi turismo e infomobilità dell'ACI, nel corso del suo intervento al TTG di Rimini. Tartaglia ha definito il bollo auto un servizio importante e primario per l'ente, aggiungendo che il governo ha adottato scelte a vantaggio dei cittadini e che l'ACI è pronta a gestirle con la massima cura.
Il perimetro fissato dal decreto
La misura varata dall'esecutivo riguarda le autovetture e i motocicli con potenza fino a 80 kW, pari a circa 109 cavalli, e si applica ai pagamenti con scadenza compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Secondo i dati diffusi a Palazzo Chigi, la platea coinvolta supera il 70 per cento del parco circolante: si parla di oltre 13,2 milioni di autovetture e di circa un milione e centomila motoveicoli, per un totale che sfiora i 14,5 milioni di mezzi.
L'esenzione è riservata alle persone fisiche e opera per un solo veicolo per contribuente; qualora lo stesso soggetto abbia intestate più auto agevolabili, il beneficio si applica a quella di potenza inferiore.
Il nodo delle risorse e il passaggio parlamentare
Il provvedimento, contenuto nel decreto legge approvato il 16 settembre 2026, deve ora affrontare l'esame delle Camere per la conversione in legge. La copertura finanziaria ammonta a circa 2,3 miliardi di euro, destinati alle Regioni e alle Province autonome a titolo di compensazione per il minor gettito. La commissione Finanze della Camera è chiamata a votare una serie di emendamenti presentati dalle forze di maggioranza per ampliare la platea dei beneficiari.
Tra le proposte sul tavolo figura quella di Fratelli d'Italia, illustrata dal presidente della commissione Marco Osnato, che punta a estendere l'esenzione fino a 160 kW per le famiglie con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne.
Le richieste di Forza Italia e il caso della legge 104
Forza Italia, per voce del vicepremier Antonio Tajani, ha invece indicato l'obiettivo di estendere l'agevolazione a tutte le prime auto, a prescindere dalla potenza, sostenendo che si tratterebbe di un ulteriore passo verso la riduzione della pressione fiscale sulle famiglie.
Sul fronte dei contribuenti, resta invece aperta la questione sollevata dai lettori in merito ai veicoli intestati a persone con legge 104: la normativa attuale non prevede un'esenzione automatica per entrambi i mezzi in caso di doppia intestazione, e i chiarimenti operativi saranno definiti in sede di conversione del decreto e con le successive circolari attuative. Per ora, l'unico dato certo è che il bollo relativo ai pagamenti in scadenza entro il 31 dicembre 2026 resta dovuto secondo le regole vigenti.
Le verifiche per i proprietari
Per accertare l'eventuale diritto all'esenzione, i proprietari devono controllare sulla carta di circolazione il valore espresso in kilowatt riportato alla voce P.2, che indica la potenza effettiva del motore termico o del sistema di propulsione. Il limite degli 80 kW si applica alla singola motorizzazione e non all'intero modello: molte vetture utilitarie e compatte vengono commercializzate sia in versioni che rientrano nella soglia sia in allestimenti più potenti che restano esclusi dal beneficio.
Le vetture completamente elettriche non sono state incluse nel provvedimento, ma continuano a godere delle esenzioni già previste dalla disciplina ordinaria del tributo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
