La Champions sulla terra rossa, festa Psg al Roland Garros tra trofei e polemiche sui rimpatri
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Redazione Esteri
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Non solo tennis, insomma, al Roland Garros. Il centrale Philippe-Chatrier, che solitamente ospita i grandi match dello slam parigino, si è trasformato per un pomeriggio in un'estensione del Parco dei Principi, accolto a braccia aperte dalla folla presente.
La formazione parigina, reduce dal trionfo di Budapest dove ha battuto l'Arsenal ai calci di rigore, ha infatti portato in trionfo i due trofei conquistati consecutivamente (nel 2025 e, appunto, nel 2026) sotto gli occhi sorpresi ma entusiasti degli appassionati della racchetta. ilsole24ore
A rappresentare la squadra, in questa sorta di passerella tricolore, c'erano Ousmane Dembélé, Désiré Doué, Bradley Barcola e Warren Zaïre-Emery: quattro volti che hanno letteralmente trascinato il club verso la gloria europea, ricevendo una standing ovazione che pochi atleti di altri sport possono vantare su quella terra battuta. ilsole24ore
L'abbraccio dell'Eliseo e la scaramanzia di Dembélé
Prima di invadere il tempio del tennis, però, i campioni d'Europa hanno fatto tappa in un altro luogo simbolo della République: il Palazzo dell'Eliseo.
Il presidente Emmanuel Macron, come da tradizione per certi traguardi sportivi, ha ricevuto la squadra per tributare il giusto onore a un'impresa che, va detto, riesce raramente anche ai giganti del calcio continentale: vincere due Champions League di fila. ilsole24ore
L'incontro, svoltosi a porte chiuse ma di cui ci sono giunte le immagini ufficiali, ha visto i giocatori consegnare al capo dello Stato una maglia personalizzata, prima di dirigersi verso la Porte d'Auteuil.
Ed è proprio qui che ha preso la parola Ousmane Dembélé, il quale - tra un selfie e l'altro con il pubblico - ha voluto sottolineare un curioso feeling personale: "Il Roland Garros mi porta bene", ha esultato l'attaccante. ilsole24ore
Una frase che suona quasi come una scaramanzia, considerando che già lo scorso anno l'ex giocatore del Barcellona era venuto ad alzare la coppa davanti agli stessi spettatori, quasi a voler suggellare un legame speciale con questo lembo della capitale francese. ilsole24ore
Devastazione sugli Champs-Élysées e l'ombra delle banlieue
Se la festa ufficiale è stata un tripudio di cori e bandiere, la notte parigina ha però raccontato una storia ben diversa, sporcata dalla solita scia di violenza che ormai accompagna immancabilmente questi grandi eventi di massa.
La guerriglia urbana divampata sugli Champs-Élysées, innescata da gruppi di facinorosi ai margini del corteo trionfale, ha immediatamente riaperto la piaga del dibattito sull'immigrazione in Francia. ilsole24ore
L'identikit fornito dalle forze dell'ordine, in base ai primi fermi effettuati nella notte, restituisce l'immagine di una frangia di manifestanti - volto coperto e spranga in mano - che appartiene a due categorie ben precise: immigrati di prima generazione o cittadini francesi di terza e quarta generazione, quei ragazzi che spesso crescono e vivono relegati nelle banlieue, le periferie dormitorio che circondano la Ville Lumière.
Un dato statistico, quello che emerge dai verbali, che getta benzina sul fuoco di una polemica politica già incandescente di per sé. ilsole24ore
La sfida dei rimpatri e l'italiano Cobolli
Sotto accusa, in particolare, finisce la gestione burocratica dei flussi migratori e, più specificatamente, l'inefficienza delle norme che regolano i cosiddetti "rimpatri".
Le cifre, come spesso accade in questi casi, parlano da sole: ogni anno viene emesso un numero considerevole di ordini di allontanamento dal territorio nazionale, eppure solo una frazione esigua di questi viene effettivamente eseguita.
Una statistica, quella del mero 10% di efficacia, che alimenta la frustrazione di chi chiede maggiore severità e la preoccupazione di chi teme un escalation della microcriminalità organizzata. ilsole24ore
A spezzare il racconto di questa tensione sociale, tuttavia, ci ha pensato un piccolo cameo tutto italiano. Nel vortice della festa, tra un Dembélé e un Doué, è infatti spuntato il tennista Flavio Cobolli. L'azzurro, che in quei giorni ha ottenuto un risultato di tutto rispetto battendo Svadja e conquistandosi un posto ai quarti del torneo, non ha resistito alla tentazione di immortalare l'esposizione dei due trofei. ilsole24ore
Un incontro tra sport diversi che ha regalato uno scatto virale, nel quale l'italiano si è fatto fotografare accanto ai calciatori del Psg, quasi a voler suggellare la giornata più "glamour" di questa edizione del Roland Garros. ilsole24ore




