Bibbiena, bambina di 8 mesi ustionata dall’acqua bollente: trasporto d’urgenza al Meyer
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Redazione Interno
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Un gesto minimale, quasi innocente – quello di una mano che si chiude istintivamente su un lembo di stoffa – ha trasformato una cena familiare in un intervento d’emergenza a Bibbiena Stazione, nel fondovalle aretino. La serata di sabato, destinata a scorrere tra le mura domestiche con i genitori e alcuni parenti, ha subito una brusca deviazione quando una bambina di otto mesi, ancora non autosufficiente ma già proiettata in quella fase della vita in cui ogni oggetto diventa un’attrazione, ha tirato la tovaglia. Il pentolino che vi poggiava sopra, colmo di liquido bollente, si è rovesciato scaricando parte del suo contenuto sul corpicino della piccola, causandole ustioni a un braccio e a una gamba.
La chiamata al 118 e l’arrivo dell’elisoccorso
Immediata la reazione dei familiari, che hanno allertato i soccorsi senza attendere oltre. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno prestato le prime cure alla bimba – la quale, nonostante l’evidente dolore, si presentava vigile – e hanno subito valutato la necessità di un trasferimento rapido verso una struttura specializzata. È stato così attivato l’elisoccorso Pegaso, decollato per trasportare la piccola all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze: una scelta dettata dalla presenza, in quel nosocomio, di un centro grandi ustionati dedicato ai minori, dove l’approccio terapeutico si combina con la gestione del trauma nei pazienti più fragili.
Il quadro clinico: stabilità e monitoraggio costante
Dopo l’atterraggio a Firenze e il ricovero nel reparto specialistico, le condizioni della bambina sono state giudicate meno critiche di quanto si fosse temuto nei concitati minuti successivi all’incidente. Nonostante l’estensione delle ustioni – limitate a un arto superiore e a uno inferiore – e la giovane età della paziente, i medici hanno escluso in serata il pericolo di vita, qualificando il quadro clinico come stabile. La piccola resta comunque ricoverata per la terapia delle lesioni cutanee e per la prevenzione di possibili complicanze infettive, senza che al momento siano stati diffusi aggiornamenti sui tempi di dimissione.
La dinamica dell’incidente domestico e la risposta dei soccorsi
Dalle prime ricostruzioni, fornite dagli stessi soccorritori e dai carabinieri intervenuti sul posto per gli adempimenti del caso, emerge uno scenario atipico per la sua improvvisa virata in tragedia sfiorata. La bimba, pur nella sua incapacità di comprendere il pericolo, ha agito da traino per una concatenazione meccanica: la tovaglia tirata, il pentolino sbalzato, l’acqua bollente che si riversa senza un attimo di preavviso. I sanitari del 118 hanno operato una triage in loco, stabilizzando le funzioni vitali e medicando provvisoriamente le zone ustionate, prima di richiedere il mezzo d’ala per il trasferimento diretto a Firenze. L’elisoccorso, atterrato in un’area idonea nei pressi dell’abitazione, ha completato la missione in tempi compatibili con l’urgenza del caso, lasciando che fosse il personale del Meyer a prendere in carico la fase successiva della cura.




