Autonomia differenziata, le regioni di sinistra si mobilitano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Autonomia differenziata e la posizione di De Luca
De Luca ha ribadito la sua opposizione all'autonomia che spacca l'Italia, sostenendo invece un modello di autonomia che significa "burocrazia zero" e modernizzazione del Paese. Ha chiesto di andare oltre il referendum e di lavorare per modificare la legge Calderoli in modo da tutelare gli interessi delle Regioni meridionali.
La sfida della minoranza in Calabria
In Calabria, i consiglieri Bevacqua (Partito democratico), Tavernise (M5s) e Lo Schiavo (Misto) hanno lanciato una sfida al centrodestra e al governatore Occhiuto. Chiedono che la proposta di provvedimento amministrativo per il referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata, già depositata al Consiglio regionale della Calabria, arrivi direttamente in Aula senza passaggi in Commissione.
Le conseguenze dell'autonomia differenziata
Il presidente della Fondazione Gimbe ha affermato che l'attuazione di maggiori autonomie in sanità da un lato amplificherà le inaccettabili diseguaglianze regionali, dall'altro rischia di sovraccaricare i servizi sanitari delle Regioni del Nord con aumento dei tempi di attesa e peggioramento della qualità dell'assistenza sanitaria per i propri residenti.
Le regioni di sinistra si muovono
Le regioni di centrosinistra si muovono compatte per fare quanto in loro potere per fermare l'Autonomia, che invece le Regioni di centrodestra, anche se in ordine sparso, chiedono a gran voce. Sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione Campania le due delibere approvate dal Consiglio regionale per la richiesta di indizione di un referendum abrogativo della legge, esattamente quanto chiesto anche dall'Emilia- Romagna.




