Stramaccioni racconta il salvataggio in mare: "Non sono un eroe, ma la vita è unica"
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Redazione Sport
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Andrea Stramaccioni, intervistato dal TG1, ha ricostruito con tono umile e schietto il gesto che lo ha visto protagonista di un salvataggio in mare, durante una vacanza in Puglia. L’ex allenatore dell’Inter, che oggi ricopre il ruolo di commentatore televisivo, ha evitato ogni retorica da "eroe", preferendo invece sottolineare l’importanza della prudenza, soprattutto quando il mare è agitato e la bandiera rossa segnala pericolo.
«Nonostante il divieto, due ragazze si sono spinte al largo e non riuscivano più a tornare indietro», ha spiegato Stramaccioni, ricordando come la situazione fosse già critica quando lui è intervenuto. «Il bagnino era già in acqua, ma faticava – ha aggiunto –. Forse è stato l’istinto di padre: ho sentito le urla, mi sono tolto la maglia e ho nuotato verso di loro».
Quello che è accaduto dopo è stato un soccorso concitato. Una delle due ragazze, in preda al panico, rischiava di trascinare sott’acqua anche il bagnino. «Mi aggrappava con una forza incredibile, ma dovevamo portarle entrambe a riva», ha raccontato, senza nascondere la difficoltà dell’impresa.
Stramaccioni, che in passato ha guidato squadre come l’Inter e la Roma, ha voluto però sminuire il proprio ruolo: «Gli eroi sono altri – ha detto –. Io ho solo fatto quello che chiunque, nella stessa situazione, avrebbe tentato». Eppure, il suo messaggio ai giovani è stato chiaro: «La vita è il bene più prezioso, e certe imprudenze possono costare caro».
L’episodio, oltre a riaccendere il dibattito sul rispetto delle norme di sicurezza balneare, ha mostrato ancora una volta come il panico in acqua possa trasformare un bagno in una trappola mortale. Le due ragazze, originarie di Bolzano, sono state tratte in salvo senza conseguenze gravi, ma il rischio corso è stato reale.




