Spezia-Pescara 2-1, la vittoria arriva con un brivido nel recupero
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Redazione Sport
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Nel confronto, equilibrato quanto disordinato, tra due formazioni che riflettono in pieno la loro posizione di classifica, lo Spezia si è aggrappato a un episodio clamoroso dei minuti di recupero per centrare un successo dal valore ponderoso. La partita, che aveva visto le due compagini alternarsi in una sequela di errori e interruzioni, sembrava avviata verso l’esito più prevedibile, ovvero la parità, quando un rinvio sbagliato della difesa pescarese ha ribaltato il risultato. La palla, finita addosso a Capellini dopo l’errore di Letizia, ha creato l’occasione che Simone Artistico non si è lasciato sfuggire, infilando la rete del definitivo 2-1 che ha congelato i pochi ma calorosi tifosi ospiti presenti allo stadio. Una conclusione amara per il Pescara, che nel primo tempo aveva sfruttato il lungo recupero concesso dall’arbitro Andrea Zanotti – il cui operato, tra l’altro, ha spesso assecondato le pause e le perdite di tempo – per pareggiare con Dagasso, solo per vedere poi vanificato ogni sforzo all’ultimo respiro.
Un primo tempo di bassa intensità e poca continuità
La gara, che qualcuno avrebbe potuto scambiare per un incontro tra vecchie glorie per la sua frammentarietà, non ha mai trovato un ritmo accettabile, interrotta com’è stata da continui falli, uomini a terra e una generale incapacità di gestire il pallone da parte di entrambe le squadre. Passaggi sbagliati e deviazioni casuali hanno prevalso sulla tecnica, in un contesto dove l’arbitro ha contribuito a spezzare ulteriormente il gioco, permettendo soste frequenti e alimentando una sensazione di attesa inconcludente. Non si è riusciti, infatti, a giocare tre minuti consecutivi senza che l’azione venisse interrotta, creando uno spettacolo farraginoso e poco avvincente, specchio di una categoria che spesso fatica a esprimere calcio di qualità.
Il pareggio del Pescara e la reazione spezzina
Nonostante il rendimento complessivamente opaco, il match ha conosciuto un primo guizzo proprio nei minuti di recupero del primo tempo, quando il Pescara è riuscito a trovare il gol del pari. Un momento che aveva ridato speranza alla formazione abruzzese, la quale, pur lottando in fondo alla classifica, ha mostrato tenacia per cercare di strappare un risultato positivo in trasferta. Lo Spezia, dal canto suo, ha faticato non poco a imporre la sua superiorità sul campo, dimostrandosi anch’essa insicura e poco brillante, in un pomeriggio dove la vittoria sembrava dover essere conquistata più per volontà che per merito tecnico.
Il finale di gara e l'errore decisivo
La svolta è giunta, inesorabile, nel terzo minuto di recupero del secondo tempo, quando una catena di errori difensivi ha condannato il Pescara. L’azione partiva da una leggerezza di Squizzato nella marcatura di Verde, ma il vero colpevole è stato il rinvio disperato e maldestro di Letizia, il quale, invece di allontanare il pericolo, ha servito involontariamente Capellini. Da lì, il cross di Cassata – al quale Squizzato non è riuscito a opporre una pressione efficace – ha trovato Artistico pronto a trasformare l’occasione in gol. Quel lampo ha permesso agli aquilotti di chiudere l’anno solare con un bottino di 17 punti, un dato significativo vista la prossimità della fine del girone d’andata, mentre per il Pescara si tratta di un’altra sconfitta che ne conferma l’ultimo posto in classifica e una disperazione ormai cronica.
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