Google Home si rinnova con l'IA Gemini e annuncia il suo primo speaker nativo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Quasi un decennio dopo il suo ingresso nelle case per semplificare le attività quotidiane attraverso i comandi vocali, l'assistente di Google compie un passo decisivo, che ne ridisegna le fondamenta stesse. L'ecosistema Google Home, da tempo indicato come il partner ideale per l'intelligenza artificiale Gemini, viene infatti completamente rivisitato in una nuova veste, la cui interfaccia è già accessibile a un numero selezionato di utenti anche nel nostro paese, non soltanto su Android ma pure sulla piattaforma iOS. Questo aggiornamento, che giunge a pochi giorni dalla diffusione statunitense, rappresenta il preludio a una trasformazione più profonda, dove Gemini for Home si appresta a sostituire integralmente il vecchio Google Assistant su smart display e altoparlanti intelligenti.
Come accedere all'anteprima di Gemini
Il percorso per testare in anteprima le nuove funzionalità, sebbene per il momento circoscritto al mercato americano, è stato delineato con precisione: utilizzando l'app Google Home aggiornata, gli utenti possono richiedere l'accesso al programma anticipato attraverso una specifica sequenza di impostazioni, in attesa di ricevere la notifica che ne confermi l'attivazione.
I nuovi dispositivi per la casa connessa
A corredo di questo rinnovato ecosistema software, Google ha presentato una serie di dispositivi hardware che ampliano l'offerta per la casa connessa; sono state svelate tre nuove versioni delle Nest Cam, un rinnovato Nest Doorbell e, elemento di maggior rilievo, il primo Google Home Speaker progettato in maniera nativa per sfruttare le potenzialità di Gemini.
La strategia di Google e lo speaker in arrivo nel 2026
La strategia di Mountain View, come spiegato dal Chief Product Officer di Google Home e Nest, Anish Kattukaran, sembra voler gettare le basi per un futuro prossimo, annunciando con largo anticipo l'arrivo di questo speaker di punta, la cui commercializzazione in Italia è attesa per la primavera del 2026. Questa scelta, non frequente nel settore, risponde a una logica ben precisa: garantire che le avanzate funzionalità dell'intelligenza artificiale vengano implementate e collaudate con cura sulla base di dispositivi già presenti sul mercato.
L'espansione di Gemini con i partner esterni
Parallelamente, il programma Gemini si espande oltre i confini dei prodotti a marchio Google, aprendosi alla collaborazione con partner esterni come Walmart, che si appresta a portare sul mercato modelli compatibili caratterizzati da prezzi contenuti. Questo doppio binario, che unisce l'alta tecnologia di uno speaker di nuova concezione a un'offerta più accessibile tramite terze parti, delinea un approccio volto a conquistare diverse fasce di pubblico.




