Fiorentina, è fatta per l’arrivo di Oulai dopo il giallo del “rapimento”
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Redazione Sport
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La Fiorentina ha chiuso il suo quinto colpo di questa sessione estiva di calciomercato, assicurandosi le prestazioni del giovane centrocampista ivoriano Christ Inao Oulai. L’operazione, che si trascinava da giorni con continui colpi di scena, è stata definita nella tarda serata di ieri, quando è arrivata la firma sul pre-contratto che legherà il classe 2006 del Trabzonspor alla società viola.
Un’intesa raggiunta al termine di una lunghissima giornata di trattative serrate, durante la quale la dirigenza gigliata ha dovuto gestire non solo le consuete negoziazioni economiche, ma anche una vicenda tanto surreale quanto inaspettata che ha rischiato di far saltare l’intero affare.
I dettagli dell’affare
Per assicurarsi il cartellino di Oulai, considerato uno dei talenti più promettenti del calcio africano, la Fiorentina ha versato nelle casse del Trabzonspor un corrispettivo di 25 milioni di euro, cifra che potrà salire fino a 29 milioni grazie al raggiungimento di una serie di bonus legati al rendimento del giocatore e ai risultati della squadra.
All’operazione è stato inoltre aggiunto un ulteriore 10% sulla futura rivendita del calciatore, un dettaglio non trascurabile che testimonia la fiducia del club turco nel potenziale del ragazzo e che potrebbe rivelarsi un affare per la società viola in caso di futuro trasferimento.
Reduce da un ottimo Mondiale disputato con la sua Costa d’Avorio, dove ha collezionato presenze sia da titolare che da subentrato, il centrocampista è pronto a mettersi in mostra in maglia viola e a diventare uno dei pilastri del centrocampo di Fabio Grosso, il quale potrà così contare su un nuovo, importante tassello per la costruzione della sua squadra.
Il giallo dell’aeroporto di Istanbul
A rendere ancora più avvincente e complessa la conclusione della trattativa è stata una vicenda che ha dell’incredibile, una sorta di giallo consumatosi nelle ore precedenti proprio mentre il giocatore era in attesa di formalizzare il trasferimento. Secondo quanto ricostruito da fonti turche e riportato dalla stampa specializzata, il centrocampista ivoriano e suo padre, appena atterrati a Istanbul in un volo proveniente dalla Costa d’Avorio, sono stati avvicinati all’aeroporto da un gruppo di persone che si sono spacciate per emissari del Trabzonspor.
Questi falsi delegati, fingendosi autisti incaricati dalla società, avrebbero convinto i due a salire a bordo di un’auto, allontanandoli di fatto dal punto di rendez-vous dove erano attesi dai reali rappresentanti del club turco. Una volta in macchina, gli sconosciuti avrebbero tentato di dissuadere il calciatore dal trasferimento alla Fiorentina, spingendolo a riconsiderare l’offerta e a valutare altri presunti interessamenti da parte di altre squadre, il tutto per cercare di sabotare l’accordo ormai in fase avanzata.
Un episodio che, se confermato, rappresenta un tentativo di intromissione e pressione sul giocatore e sul suo entourage, che ha gettato momentaneamente nel caos la trattativa e generato grande apprensione e tensione.
Le conseguenze e lo sblocco
Il rapido allontanamento di Oulai dall’area degli incontri ufficiali ha fatto scattare immediatamente l’allarme tra i dirigenti del Trabzonspor, che per diverse ore hanno perso i contatti con il giocatore e suo padre. Le ricostruzioni parlano di una situazione di forte incertezza, con il club turco che ha temuto il peggio e ha attivato immediatamente le procedure per rintracciare il suo tesserato.
Solo dopo alcune ore di angoscia e di voci contrastanti, il calciatore è stato finalmente rintracciato e la situazione è tornata sotto controllo, con Oulai che è stato riportato sotto la tutela del Trabzonspor. La società turca, comprensibilmente scossa dall’accaduto, avrebbe anche fatto recapitare un severo avvertimento al giocatore e al suo entourage, minacciando azioni legali qualora si fossero verificati ulteriori episodi di questo tipo.
Nonostante lo stress e le ore di ritardo accumulate, l’episodio non ha compromesso l’esito positivo della trattativa, che è poi rientrata rapidamente nei binari prestabiliti e si è conclusa con la firma del pre-contratto in videoconferenza. La Fiorentina, dopo un momento di comprensibile apprensione e riflessione, ha dunque deciso di portare a termine l’investimento, convinta del valore del ragazzo e della bontà dell’operazione.
Il mercato della Fiorentina
L’arrivo di Oulai si inserisce in una campagna acquisti estiva finora estremamente attiva e concreta da parte della dirigenza viola, guidata dal direttore sportivo Fabio Paratici. Dopo una stagione complicata conclusa con una sofferta salvezza, la società ha infatti deciso di intervenire con decisione sul mercato per rinforzare tutti i reparti e mettere a disposizione di Fabio Grosso una rosa competitiva e di qualità.
Prima del centrocampista ivoriano, la Fiorentina aveva già ufficializzato gli arrivi di Viery, del difensore Radu Dragusin, del centrocampista Arthur Atta e di Alex Jimenez. Con l’innesto di Oulai, il reparto centrale e le corsie esterne, che rappresentavano uno dei principali obiettivi di mercato, vedono così aggiungersi un’altra pedina di alto profilo, destinata a diventare un punto di riferimento per il futuro del club.
La chiusura di questo affare, sebbene arrivata al termine di una giornata ricca di eventi e colpi di scena, rappresenta senza dubbio una vittoria per Paratici e per la Fiorentina, che si sono dimostrati abili nel gestire anche le situazioni più complesse per portare a casa un obiettivo dichiarato. Il calciatore è ora atteso a Firenze per le visite mediche di rito e la successiva firma sul contratto che lo legherà ai colori viola.




