Meloni riceve Erdogan: sulla tregua in Ucraina "passo avanti, ma non basta"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito "un’iniziativa di cui prendiamo atto" l’annuncio russo di un cessate il fuoco tra l’8 e il 10 maggio, ma ha sottolineato come si tratti di "tutt’altra cosa rispetto a quanto necessario". Parlando a margine del vertice intergovernativo Italia-Turchia, tenutosi a Roma, Meloni ha ribadito che "la Russia dimostri volontà di perseguire la pace, come ha saputo fare l’Ucraina", evidenziando come Kiev abbia mostrato maggiore disponibilità al dialogo rispetto a Mosca.

Accanto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, la premier ha espresso apprezzamento per gli sforzi diplomatici statunitensi, definendo "enorme" il significato dell’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a San Pietroburgo. "L’Italia ribadisce il pieno sostegno agli sforzi del presidente Trump per arrivare a una pace giusta e duratura", ha aggiunto, lasciando intendere che l’intesa tra Washington e Kiev potrebbe rappresentare un punto di svolta, seppur in un contesto ancora incerto.

Zelensky, dal canto suo, ha respinto con fermezza la proposta di tregua limitata ai giorni commemorativi russi, bollandola come "un’altra manipolazione di Putin". In un intervento durante un vertice organizzato dalla Polonia, il leader ucraino ha chiesto un "cessate il fuoco immediato, totale e incondizionato per almeno 30 giorni", sottolineando che solo così si potrebbero creare le condizioni per un negoziato credibile. "Vogliamo che questa guerra finisca in modo giusto, senza regali a Putin, soprattutto terre", ha aggiunto, in un chiaro riferimento alle voci secondo cui alcuni alleati starebbero valutando il riconoscimento delle regioni occupate.

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