Bending Spoons raccoglie 710 milioni e si conferma gigante tecnologico

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L'azienda tecnologica Bending Spoons, che ha sede in Italia, ha annunciato di aver portato a termine un'operazione di finanziamento da 710 milioni di dollari, un round di equity che ne sancisce la valutazione pre-money a undici miliardi di dollari. L'ingente transazione, la quale testimonia la fiducia degli investitori internazionali verso un modello di business ormai consolidato, è stata capeggiata dai fondi gestiti dalla statunitense T. Rowe Price Investment Management, Inc., ai quali si sono affiancati altri soggetti finanziari di rilievo. Una parte di questa cifra monumentale, precisamente 270 milioni, costituisce nuovo capitale che verrà destinato, stando alle dichiarazioni, al potenziamento delle soluzioni di intelligenza artificiale e a future operazioni di acquisizione, dopo quelle che hanno già visto l'ingresso nel gruppo di realtà come Vimeo, Evernote e, più recentemente, Aol.

La valorizzazione degli azionisti storici

Nel contesto di questa complessa manovra finanziaria, che colloca ufficialmente Bending Spoons nel ristretto novero delle cinque startup europee più valuate, si inserisce la scelta di Tamburi Investment Partners (TIP) di realizzare parzialmente il proprio investimento. La società di investimento, infatti, ha optato per cedere una quota inferiore al 9% della propria partecipazione, che prima del round ammontava a circa il 3,3% del capitale di Bending Spoons. Questa dismissione parziale, seppur modesta in termini percentuali, ha generato una plusvalenza di notevole entità, valorizzando il pacchetto ancora in possesso di TIP in circa 300 milioni di euro. Una cifra, questa, che rappresenta quasi un quinto dell'intera capitalizzazione di borsa di Tamburi Investment Partners, a fronte di un costo d'acquisto iniziale per l'intera posizione in Bending Spoons definito "meno dello 0,5%" del fair value degli asset del gruppo.

Strategie di crescita e acquisizioni

La solidità finanziaria dimostrata con questa operazione fornisce all'azienda un arsenale di risorse senza precedenti, destinato a essere impiegato per accelerare lo sviluppo tecnologico, con un'attenzione particolare al settore dell'intelligenza artificiale. La strategia di crescita, che si è sempre basata anche su un'attenta selezione di acquisizioni, trova così nuovo slancio, dopo l'annuncio della firma di un accordo definitivo per rilevare AOL da Yahoo. Quest'ultimo affare, la cui conclusione è prevista per la fine dell'anno e che è subordinata alle necessarie approvazioni delle autorità di regolamentazione, si aggiunge a un portafoglio di prodotti già ampio e diversificato, consolidando ulteriormente la presenza del gruppo sul mercato globale.

Il panorama finanziario e gli sviluppi

L'intera vicenda, al di là dei numeri eclatanti, delinea un percorso di ascesa che pochi operatori nel panorama tecnologico europeo possono vantare, segnando un punto di riferimento per l'intero ecosistema. La decisione di investitori del calibro di T. Rowe Price di guidare il finanziamento, e quella di azionisti di lungo corso come Tamburi Investment Partners di monetizzare una piccola parte della propria partecipazione traendone un profitto sostanzioso, sono indicatori chiari di una maturità aziendale raggiunta. Le risorse fresche, come dichiarato, saranno il carburante per la prossima fase di espansione, che passa inevitabilmente attraverso l'innovazione in campo AI e l'esplorazione di nuove opportunità di mercato, in un contesto internazionale sempre più competitivo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.