Temporale a Orlando, l’amichevole Inghilterra-Costa Rica parte con un’ora di ritardo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una distesa d’acqua al posto del manto erboso, fulmini a illuminare il cielo della Florida e il tabellone dello stadio che avvisa con un secco “Inclement weather”. L’amichevole tra Inghilterra e Costa Rica, ultimo test della nazionale di Tuchel prima dell’esordio mondiale contro la Croazia, ha subito un rinvio di circa un’ora a causa del violento temporale che si è abbattuto su Orlando.

Il calcio d’inizio, originariamente fissato per le 22 ora italiana (le 16 locali), è stato dapprima sospeso a tempo indeterminato e successivamente riprogrammato per le 23, a condizione che non si verificassero ulteriori scariche elettriche nelle vicinanze dell’Inter&Co Stadium, impianto che ha mostrato tutta la propria fragilità di fronte alla furia dell’acquazzone.

L’allerta sicurezza e il protocollo fulmini

Non si è trattato solo di un campo impraticabile: la vera emergenza, come spiegano i canali ufficiali della Federcalcio inglese, è legata alla presenza dei fulmini. Negli Stati Uniti, dove i Mondiali prenderanno il via domani, le norme di sicurezza impongono rigidi protocolli quando si rilevano scariche atmosferiche in un raggio di otto miglia (circa tredici chilometri) dall’impianto.

Spettatori e atleti devono cercare riparo immediato, e il conto alla rovescia per la ripresa delle operazioni – o per l’inizio del match – non parte finché non trascorrono trenta minuti dall’ultimo lampo visibile. Un meccanismo, questo, già sperimentato durante la Coppa del Mondo per club dello scorso anno, che aveva evidenziato come i ritardi per maltempo possano rappresentare un’insidia concreta per la pianificazione delle partite.

I maxi-schermi all’interno dell’arena hanno esortato i primi tifosi giunti sul posto a mettersi al riparo, lontano dalle tribune scoperte, mentre il personale di campo lavorava per cercare di drenare la superficie di gioco.

Un precedente che preoccupa alla vigilia del mondiale

Il nubifragio che ha colpito Orlando, una città che pur non essendo tra le sedi ufficiali del torneo (nel Sunshine State l’unica designata è Miami) si trova comunque nel cuore della cosiddetta “Fulmine Alley” della Florida, riapre un dibattito che gli organizzatori speravano di aver archiviato. La pioggia torrenziale, caduta ininterrottamente per ore, ha allagato pesantemente il terreno di gioco rendendolo simile a una piscina più che a un rettangolo verde.

L’Inghilterra ha dovuto così modificare gli ultimi minuti della propria preparazione, con la partita che – dopo l’ispezione del terreno – è stata confermata solo in tarda serata. Le autorità locali hanno emesso bollettini meteorologici straordinari, e la preoccupazione è che situazioni analoghe possano ripetersi durante la competizione iridata, specialmente negli stadi situati negli stati del Sud e sulla costa orientale, storicamente soggetti a fenomeni convettivi violenti e improvvisi durante i pomeriggi estivi.

L’impatto sulla preparazione dei Three Lions

Per la selezione guidata dal commissario tecnico tedesco, si è trattato di un intoppo logistico non trascurabile a poche ore dal debutto previsto per il 17 giugno contro la Croazia. Il personale dello stadio ha dovuto attivare le pompe di drenaggio, riuscendo a ripulire parzialmente la superficie solo dopo che l’intensità delle precipitazioni ha cominciato a diminuire.

Nonostante il ritardo, l’incontro è andato comunque in scena (sebbene con un’ora di slittamento), offrendo a Tuchel l’opportunità di vedere i suoi calciatori in un contesto meteo decisamente atipico, ma tecnicamente utile per testare la reazione della squadra in condizioni difficili. La Federcalcio inglese, attraverso un breve comunicato pubblicato sui social network, ha fornito aggiornamenti costanti ai tifosi, molti dei quali – in attesa che la tempesta di fulmini si allontanasse – hanno trovato riparo nelle strutture coperte limitrofe all’impianto.

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