Pogacar: "Gara emozionante, non ho rimpianti"
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Redazione Sport
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La 116esima edizione della Milano-Sanremo, corsa sotto una pioggia battente che ha reso il percorso ancora più insidioso, si è conclusa con un finale da antologia, capace di regalare emozioni intense fino all’ultimo metro. Mathieu van der Poel, campione del mondo in carica, ha conquistato la vittoria, precedendo in una volata serrata Filippo Ganna e Tadej Pogacar, terzo. Un podio di altissimo livello, che ha messo in luce non solo le doti atletiche dei protagonisti, ma anche la loro capacità di gestire una gara tanto imprevedibile quanto spettacolare.
Pogacar, lo sloveno della UAE Team Emirates, non ha nascosto la delusione per non essere riuscito a centrare l’obiettivo, ma ha preferito guardare al positivo: "È stata una gara meravigliosa, più di così non potevo fare. Abbiamo dato il massimo, devo ringraziare tutta la mia squadra". Nonostante il terzo posto, il corridore ha sottolineato di non avere rimpianti: "Nel finale non potevo fare niente, loro erano troppo veloci per me. Ho fatto il massimo". Una dichiarazione che riflette la consapevolezza di aver affrontato una competizione di altissimo livello, in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
Van der Poel, da parte sua, ha confermato di essere in una forma strepitosa, definendo la sua prestazione come "una giornata di grazia". L’olandese, già vincitore della Milano-Sanremo nel 2023, ha gestito con freddezza e determinazione la fase decisiva, resistendo agli attacchi di Ganna e Pogacar, che hanno provato in tutti i modi a staccarlo. "Mi sentivo in una giornata di grazia", ha commentato il corridore dell’Alpecin-Deceuninck, che ha alzato le braccia al cielo su Via Roma per la seconda volta in carriera.
Filippo Ganna, l’azzurro dell’Ineos Grenadiers, ha regalato una prova di grande coraggio e determinazione, rimanendo in corsa per la vittoria fino all’ultimo metro. "Ho dato tutto me stesso, fino alla fine, e la squadra è stata incredibile", ha dichiarato Ganna, che ha ammesso di aver forse commesso un errore tattico nel finale: "Forse non avrei dovuto lasciare van der Poel sul rettilineo finale, ma era una scheggia". Nonostante il secondo posto, il campione italiano non ha nascosto l’orgoglio di aver gareggiato contro due avversari di tale levatura: "È stato un onore far parte di questo terzetto, sono due campioni pazzeschi".
Pogacar, che aveva già dimostrato di essere in ottima forma nelle settimane precedenti, ha ammesso di non aver raggiunto il picco nella corsa: "Le gambe giravano bene, ma forse non ho raggiunto il mio massimo". Una riflessione che lascia intendere come lo sloveno abbia ancora margine di miglioramento, nonostante il terzo posto ottenuto in una delle classiche più ambite del calendario ciclistico.




