Fusione tra Honda e Nissan, un nuovo colosso dell'automotive
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Redazione Economia
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Carlos Ghosn, ex-amministratore delegato di Nissan, arrestato nel 2018 in Giappone per utilizzo improprio dei beni aziendali e successivamente fuggito in Libano, ha recentemente criticato la casa automobilistica giapponese per l'ipotesi di fusione con Honda, definendola una "mossa disperata". Secondo Ghosn, Nissan sarebbe in "modalità panico", mentre la mossa di Foxconn, azienda taiwanese leader mondiale nella produzione di componenti elettronici, appare più sensata.
La fusione tra Honda e Nissan, seconda e terza azienda automobilistica più grande del Giappone dopo Toyota, potrebbe dar vita al terzo gruppo automobilistico mondiale per veicoli venduti. L'accordo, che potrebbe chiudersi già il 23 dicembre, mira a creare un unico grande gruppo in grado di competere contro Tesla e i produttori di auto elettriche cinesi. Negli ultimi giorni, la notizia della possibile fusione ha trovato sempre più conferme, tanto che qualcuno si è spinto sino a darla per fatta. Tuttavia, nell'intricata vicenda spunta un terzo protagonista: Foxconn, interessata all'acquisto di Nissan.
Il quotidiano giapponese Nikkei ha riportato che il "memorandum d'intesa" potrebbe essere siglato a breve, con un annuncio ufficiale previsto entro il 23 dicembre. La fusione tra Honda e Nissan, se confermata, darebbe vita a un nuovo colosso dell'automotive, simile a quanto fatto da Fiat Chrysler e PSA, dalla cui unione è nata Stellantis quattro anni fa.




