Maturità 2025, tra ansia e attesa: domani si parte con il tema d’italiano
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Redazione Interno
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Sono 524.415 gli studenti che, a partire da domani 18 giugno, affronteranno l’esame di Stato, un rito che segna la fine di un ciclo di studi e l’inizio di un nuovo capitolo. La prima prova, quella di italiano, comune a tutti gli indirizzi, avrà una durata massima di sei ore, durante le quali i maturandi dovranno dimostrare non solo padronanza della lingua, ma anche capacità di analisi e riflessione. Le tracce, come ogni anno, sono oggetto di un toto-tema che tiene banco tra i ragazzi, mentre cresce la curiosità su possibili autori o temi di attualità che potrebbero essere proposti.
Il giorno successivo, il 19 giugno, sarà la volta della seconda prova, diversa per ogni percorso di studi e focalizzata sulle discipline caratterizzanti. Per alcuni indirizzi, come i licei musicali e coreutici, la valutazione potrebbe protrarsi per due o tre giorni, data la natura pratica degli esami. Quanto al voto finale, questo sarà il risultato di un percorso triennale, con i crediti scolastici – attribuiti anno dopo anno in base alla media – che concorrono per un massimo di quaranta punti, mentre le prove scritte e l’orale valgono fino a sessanta.
In alcune province, come quella di Agrigento, dove oltre quattromila ragazzi si preparano a sedersi tra i banchi, le istituzioni hanno voluto inviare un messaggio di incoraggiamento. Bernardo Moschella, rappresentante dell’Ufficio scolastico territoriale, ha sottolineato l’importanza di questo momento, definendolo un traguardo significativo non solo dal punto di vista accademico, ma anche umano. Intanto, tra i maturandi serpeggia l’inevitabile tensione, mitigata però dalla consapevolezza che, al di là del punteggio, ciò che conta è il percorso compiuto.




