Lo “sbarco” di Vannacci a Viareggio: quattro deputati e un economista per il “D-Day” di Futuro Nazionale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Viareggio. Non è una semplice conferenza stampa, quella organizzata nella sala liberty color champagne del Grand Hotel Principe di Piemonte, bensì una messa in scena studiata nei minimi dettagli. Roberto Vannacci, cultore di un linguaggio che mescola la liturgia militare alla provocazione politica, ha scelto il 6 giugno – data simbolo dello sbarco in Normandia – per celebrare quello che lui stesso non ha esitato a definire il suo personale “D-Day”.

L’obiettivo dichiarato di questa operazione, presentata al cospetto di una platea selezionata, era duplice: annunciare ufficialmente l’approdo di nuovi quadri parlamentari e rivendicare la crescita di un movimento che, numeri alla mano, sembra intenzionato a ritagliarsi uno spazio autonomo nel centrodestra.

L’organico si rafforza: i cinque nuovi innesti e il peso dei numeri

Il gruppo alla Camera di Futuro Nazionale, che fino a ieri poteva contare su quattro componenti, raddoppia virtualmente la sua consistenza. A passare sotto la “griglia” del generale sono infatti quattro deputati: dai ranghi della Lega provengono Domenico Furgiuele, politico di origini calabresi, e Gianangelo Bof, veneto; da Forza Italia arrivano invece Attilio Pierro e Davide Bergamini, quest’ultimo già transitato dal Carroccio agli azzurri nel corso della passata legislatura.

A questi si aggiunge, a sorpresa, la figura di Antonio Maria Rinaldi, economista ed ex europarlamentare, che porta con sé non solo un titolo accademico ma anche un bagaglio di competenze in materia di finanza e sovranismo che sarà utile alla stesura del programma economico del movimento.

Le frizioni con la Lega e il “non rammarico” di casa Berlusconi

La mossa del generale, inevitabilmente, riaccende le tensioni all’interno del centrodestra. Se da un lato il Carroccio vede sfilare via due dei suoi uomini, dall’altro lato è il partito di Antonio Tajani a dover incassare il colpo più duro sul piano dell’immagine. Eppure, da Arcore filtra una posizione sorprendentemente distaccata.

Secondo quanto appreso da fonti vicine alla famiglia, Marina Berlusconi non proverebbe alcun rammarico per la fuga di Pierro e Bergamini, una defezione che viene liquidata come la naturale conseguenza di scelte di tesseramento rivelatesi, col senno di poi, poco felici o affrettate. Si tratta, in sostanza, di errori del passato che oggi vengono semplicemente ricondotti a un assetto più coerente, sebbene la sottrazione di due scranni a Montecitorio rappresenti pur sempre un segnale politico difficilmente ignorabile.

Vannacci, dal canto suo, non ha perso l’occasione per innescare una polemica a distanza, chiedendosi retoricamente con quale titolo la primogenita del Cavaliere si permetta di intervenire nel dibattito politico quotidiano.

Il conto alla rovescia per Roma e la strategia del “partito che sale dal basso”

L’appuntamento clou per i vannacciani, tuttavia, è già fissato sul calendario: il 13 e 14 giugno Roma ospiterà l’assemblea costituente del movimento. In quell’occasione verrà presentato un programma che il leader descrive come “completo”, dove ai temi caldi della sicurezza e della cosiddetta “remigrazione” si affiancheranno capitoli dedicati a scuola, energia e, soprattutto, economia.

Vannacci, infatti, rivendica con forza la necessità di restituire la “primazia della politica sull’economia”, un messaggio che, nelle sue intenzioni, dovrebbe attrarre quelle fasce di elettorato deluse da un centrodestra giudicato troppo moderato o “annacquato”.

Nonostante l’enfasi sui numeri – ben 94mila gli iscritti dichiarati, un dato che il partito sbandiera con orgoglio – il generale tiene a precisare che non è stato il movimento a fare “la questua” in giro per i palazzi romani, ma sono stati i parlamentari stessi a chiedere di entrare, attratti da un progetto politico che, al momento, sembra navigare a gonfie vele sfruttando il malessere delle truppe altrui.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.