Maltempo a Messina: chiuse ville e cimiteri per il vento di burrasca
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Redazione Interno
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L’amministrazione comunale di Messina, presieduta dal sindaco Federico Basile, ha emesso un’ordinanza urgente che impone per l’intera giornata di sabato 10 gennaio la chiusura al pubblico di tutte le ville comunali e dei cimiteri cittadini. La misura, che vieta l’accesso dalle ore 00:00 fino alle 24:00, è una risposta diretta all’avviso di criticità meteorologica diffuso dalla Sala Operativa del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Il territorio peloritano, infatti, è atteso da venti di burrasca e burrasca forte provenienti dai quadranti occidentali, i quali – creando condizioni di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica – rendono rischiosa la permanenza nelle aree verdi e nei luoghi aperti, dove il pericolo di caduta di alberi, rami o parti di strutture non è da sottovalutare.
Le precauzioni e il quadro meteo regionale
L’ordinanza, la quale vieta anche la sosta di veicoli in prossimità di zone alberate, invita i cittadini alla massima cautela negli spostamenti, sottolineando come la decisione amministrativa trovi un riscontro immediato negli eventi già registrati in provincia. La giornata di venerdì è stata segnata da significativi episodi legati al maltempo: un pino è crollato sulla strada statale 113, in prossimità dell’ingresso di Rocca di Caprileone, mentre la stazione meteorologica di Capo d’Orlando, nella contrada Scafa, ha misurato una raffica di vento massima di 103 km orari. A Lipari, intanto, il mare in burrasca ha generato una mareggiata con onde di notevole altezza, anticipando un peggioramento atteso per le ore successive.
La minaccia del "salto idraulico" sullo Stretto
La situazione meteorologica, che vede l’aria mite atlantica scorrere rapidamente al di sopra di quella più fredda presente sul continente europeo, sta favorendo lo sviluppo di una ciclogenesi esplosiva molto profonda. Questo fenomeno, attivando venti tempestosi che dall’Europa centro-occidentale si spingono verso il Mediterraneo, potrebbe innescare condizioni particolarmente pericolose per lo Stretto di Messina. Sebbene i monti Peloritani svolgano solitamente la funzione di barriera naturale, smorzando la forza del vento, le proiezioni indicano la possibile formazione del cosiddetto "salto idraulico" per sabato 10 gennaio, un evento in grado di amplificare in modo imprevedibile e localizzato l’intensità delle raffiche.
Un quadro di allerta consolidato
Le disposizioni del sindaco Basile, pertanto, si inseriscono in un contesto di allerta già ampiamente confermato dai fatti di cronaca, i quali dimostrano la concretezza del rischio. La chiusura preventiva di spazi pubblici sensibili, come i parchi urbani e i luoghi di sepoltura, rappresenta una misura di protezione civile finalizzata a scongiurare incidenti, in un momento in cui le variabili atmosferiche appaiono particolarmente intense e capaci di superare le usuali difese orografiche del territorio. L’invito rivolto alla popolazione è quello di prestare la massima attenzione, limitando al minimo indispensabile le uscite e rispettando rigorosamente i divieti stabiliti dall’autorità comunale.




