Ferrari Luce, critiche e meme ma Vigna incassa: “Bonifici già arrivati”
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Redazione Economia
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Mai come in questi giorni, il quartier generale di Maranello sembra essere finito sotto la lente di un microscopio mediatico implacabile.
La presentazione della "Ferrari Luce", la prima elettrica del Cavallino Rampante, invece di raccogliere consensi unanimi ha scatenato un vero e proprio ciclone di polemiche, meme e paragoni impietosi che rimbalzano dai salotti buoni dell’automotive fino alle piazze virtuali dei social network. motorimagazine +3
L’oggetto del contendere – lo si dice con il dovuto rispetto per il lavoro degli ingegneri – non è solo il prezzo da capogiro (550 mila euro, pari a circa 640 mila dollari) o le prestazioni, ma soprattutto un design firmato Jony Ive che molti, forse con eccessiva durezza, hanno definito "distante" dal DNA stilistico delle rosse di un tempo. corriere +3
Il paradosso Tesla e il crollo in Borsa
La "Luce", che nelle intenzioni di chi l’ha voluta dovrebbe illuminare il futuro a zero emissioni del brand, sembra aver fatto da traino alle vendite di un diretto concorrente, con un paradosso che solo il mercato delle hypercar poteva regalare.
Gli appassionati, analizzando le schede tecniche, hanno subito notato come la Tesla Model S Plaid – che negli Stati Uniti costa circa 110 mila dollari – offra prestazioni di accelerazione superiori (2,1 secondi nello 0-100 contro i 2,5 della Ferrari) a una frazione del costo, sollevando un interrogativo scomodo sul recco della percezione del valore. motor1 +3
A ciò si aggiunga la doccia fredda degli investitori: il titolo Ferrari ha subito un deciso scivolone, perdendo circa l’8% del proprio valore subito dopo il debutto romano della vettura, un segnale che la fiducia del mercato non sia affatto immune alle bordate di critiche provenienti dai puristi. corriere +3
L’effetto social e lo tsunami di meme
A rendere il fenomeno "Luce" ineludibile è stata però la sua esplosività sul web, dove il sentiment negativo ha raggiunto picchi significativi. Dati diffusi da Comscore parlano chiaro: in meno di 48 ore dal lancio, la vettura ha totalizzato oltre 48 milioni di visualizzazioni tra i vari profili business, dimostrando che, nel bene o nel male, il rumore generato attorno a lei è assordante. hdmotori +3
Il fatto che gran parte di questi contenuti fosse rappresentata da meme e sfottò – con la povera "Luce" accostata ironicamente a utilitarie asiatiche come la Nissan Leaf o paragonata a uno smartphone con la spina attaccata sotto la carrozzeria – sembra quasi un dettaglio di fronte al potere virale del marchio.
La maggior parte dei commenti diretti si è concentrata su un reel pubblicato da "Car and Driver", mentre le parole pesanti dell’ex presidente, Luca Cordero di Montezemolo, hanno letteralmente infiammato il dibattito, con un engagement record specialmente tra le generazioni più giovani. corriere +3
La scommessa (e le parole) di Benedetto Vigna
Nonostante la bufera di critiche che ha investito la "prima elettrica" – con tanto di strali velenosi arrivati persino da un esponente del governo come il vicepremier Matteo Salvini, il quale si è chiesto cosa ne pensasse Enzo Ferrari – l’amministratore delegato Benedetto Vigna non ha battuto ciglio.
Anzi, nel corso di un evento tenutosi a Modena, il manager (già artefice della svolta tecnologica dell’azienda) ha ribaltato la prospettiva, rivelando che i clienti, quelli veri, non stanno affatto boicottando il modello. corrieredilamezia +3
Vigna ha dichiarato di avere già ricevuto bonifici bancari da parte di facoltosi acquirenti presenti agli eventi di presentazione, aggiungendo che il prezzo di 550 mila euro è "giusto per pagare l’innovazione". Una presa di posizione che non ammette repliche, quella del CEO, il quale sembra voler incassare le vendite lasciando che il rumore dei detrattori si plachi da solo, forte dell’interesse manifestato anche da una nuova fascia di clientela. hdmotori +3




