Il nuovo corso dei pieghevoli Samsung tra conferme e attese
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il 2026, con il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti che ridefinisce equilibri e priorità anche nel settore tecnologico globale, si preannuncia come un anno di svolta per il mercato degli smartphone pieghevoli. L’imminente ingresso di Apple in questo segmento, ormai data per certa dagli analisti, funge da catalizzatore per l’intera industria, spingendo i produttori a rivedere le proprie strategie per non farsi trovare impreparati. Samsung, forte di un’esperienza ormai consolidata, si prepara a rispondere con una gamma ampliata e rinnovata: al fianco dei tradizionali Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Flip 8, dovrebbe fare il suo debutto una terza variante, un Galaxy Z Fold 8 nella versione "Wide" dal formato più largo, pensato per offrire un’esperienza simile a quella di un piccolo tablet. Le ultime indiscrezioni, che emergono dai consueti canali specializzati e vanno accolte con la cautela del caso in attesa di conferme ufficiali, dipingono un quadro piuttosto chiaro delle scelte del colosso sudcoreano: da un lato, un’evoluzione significativa per il modello Fold; dall’altro, un approccio conservativo per il Flip, con particolare attenzione al comparto batteria e fotografico.
Galaxy Z Flip 8, l’autonomia non cresce e la fotocamera resta quella che è
Per il Galaxy Z Flip 8, le aspettative di chi vede nel formato a conchiglia un potenziale sostituto del telefono tradizionale si scontrano con le prime indicazioni emerse in rete. La capacità della batteria, un elemento cruciale per l’autonomia di questi dispositivi, non dovrebbe subire incrementi, fermandosi sostanzialmente agli stessi livelli del modello attuale. Le certificazioni e le analisi dei componenti, come quelle riportate da Galaxy Club, suggeriscono una doppia cella la cui somma, attorno ai 4.174 mAh, si tradurrà probabilmente in una batteria da 4.300 mAh dichiarati, esattamente come per il Galaxy Z Flip 7. Questo immobilismo, dopo i miglioramenti delle ultime due generazioni, rappresenta una battuta d’arresto per chi sperava in un deciso passo in avanti nell’uso quotidiano.
Parallelamente, anche il comparto fotografico sembra destinato a rimanere invariato. La configurazione, secondo quanto filtrato, vedrebbe ancora una volta una fotocamera principale da 50 megapixel affiancata da una lente ultra-grandangolare da 12 megapixel e da un sensore frontale da 10 megapixel. Una scelta che conferma una certa ritrosia da parte dell’azienda a intervenire su un aspetto, quello della fotografia sui pieghevoli a conchiglia, rimasto sostanzialmente immutato per diverse generazioni, a parte qualche ritocco all’algoritmo di elaborazione delle immagini, e che lascia intendere come gli sforzi di Samsung per il Flip 8 si concentreranno altrove, probabilmente su design, materiali e processore, con il nuovo Exynos 2600 o lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 a fare da traino.
Galaxy Z Fold 8, finalmente un balzo in avanti per la batteria
Se il Flip 8 delude sul fronte dell’energia, il discorso cambia radicalmente per il Galaxy Z Fold 8. Dopo cinque lunghi anni, durante i quali gli utenti hanno dovuto accettare il compromesso di un’autonomia non sempre all’altezza del prezzo, Samsung sembra pronta a compiere il tanto atteso passo in avanti. Le indiscrezioni, ormai convergenti, indicano per il modello standard una batteria da 5.000 mAh. Un incremento di circa il 13% rispetto ai 4.400 mAh attribuiti al Galaxy Z Fold 7, che porterebbe il dispositivo allo stesso livello del nuovo Galaxy S26 Ultra, allineando di fatto le prestazioni del pieghevole a libro a quelle del top di gamma tradizionale.
Un aggiornamento così significativo, accoppiato al nuovo processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 e a un display interno che si vocifera possa raggiungere gli 8 pollici, promette di migliorare sensibilmente l’esperienza d’uso, specialmente per chi utilizza intensamente lo schermo principale per produttività e multimedia. Non è chiaro, invece, se a questo aumento di capacità corrisponderà anche un upgrade delle velocità di ricarica, ferma da tempo a 25W, ma il solo aumento della capienza rappresenta comunque una boccata d’ossigeno per i professionisti e gli utenti più esigenti che hanno sempre guardato ai Fold con interesse, frenati proprio dall’ansia da ricarica.
Il Wide Fold e le incognite del comparto fotografico
Oltre ai due modelli classici, l’attenzione degli addetti ai lavori si concentra sul terzo incomodo, il cosiddetto Galaxy Z Fold 8 "Wide". Questa versione, dalle proporzioni più larghe e vicine a quelle di un libro o di un tablet, rappresenta un esperimento interessante per capire come Samsung intenda diversificare l’offerta e rispondere all’arrivo della concorrenza, Apple in primis. Anche per questo dispositivo le voci parlano di una batteria capiente, attorno ai 4.900 mAh, e di soluzioni costruttive che potrebbero includere materiali come la plastica rinforzata con fibra di carbonio per contenere il peso nonostante le dimensioni generose.
Rimane, invece, un punto interrogativo legato all’evoluzione delle fotocamere. Se per il Flip 8 il quadro appare delineato nella sua staticità, per i modelli Fold le indiscrezioni sono meno univoche. Si parla di un sensore principale che potrebbe arrivare a 200 megapixel, una risoluzione ormai collaudata sui top di gamma Samsung, e di possibili aggiornamenti per le lenti secondarie, con alcuni rumor che ipotizzano un salto di qualità per il sensore ultra-grandangolare o per il teleobiettivo, portandoli a risoluzioni più elevate come avvenuto sulla serie S26. Tuttavia, l’assenza di conferme e la tradizione dell’azienda, che spesso ha privilegiato la continuità sui pieghevoli, suggeriscono di attendere ulteriori riscontri prima di dare per scontati miglioramenti sostanziali anche in questo reparto.




