Gaza Nord sotto assedio, le vaccinazioni anti-polio sospese
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Redazione Esteri
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Provate a vaccinare un bambino che scappa dalle bombe. È la missione impossibile delle squadre di sanitari e volontari, coordinate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), impegnate a somministrare la seconda e ultima dose del vaccino anti-poliomielite nella Striscia di Gaza. Tuttavia, a causa dei nuovi raid israeliani su Beirut e Gaza, l'OMS ha annunciato la sospensione della campagna di vaccinazione. Gli intensi bombardamenti, le persone costrette in massa a sfollare e la mancanza di accesso nel nord di Gaza hanno reso impossibile proseguire con la somministrazione del vaccino.
La situazione nella Striscia di Gaza è drammatica. A tre settimane dall'inizio dell'operazione militare sul campo profughi di Jabalia, i civili continuano a fuggire dal nord della Striscia. Gli attacchi israeliani, che hanno colpito anche la periferia sud di Beirut e la città di Tiro, patrimonio dell'Unesco, hanno causato ulteriori disagi e sofferenze alla popolazione civile. Hezbollah, dal Libano, ha risposto colpendo una base dell'intelligence militare israeliana vicino a Tel Aviv.
L'esercito israeliano ha confermato di aver ucciso Hashem Safieddine, cugino e successore di Hassan Nasrallah alla leadership di Hezbollah, in un raid aereo a Dahiyeh, alla periferia sud di Beirut, tre settimane fa. Nella notte, almeno tre attacchi israeliani hanno preso di mira la periferia meridionale della capitale libanese, dopo le intimazioni di evacuazione.
La campagna di vaccinazione contro la poliomielite, che mirava a vaccinare oltre 119.000 bambini nel nord di Gaza, è stata rinviata. L'emergenza sanitaria era stata evidenziata negli ultimi mesi, con il primo caso di poliomielite dopo 25 anni riscontrato in un bambino di dieci mesi ad agosto.




