Filippo, Gabriele e Federico: tre giovani vite spezzate sulle strade della Sardegna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un filo doloroso unisce la notte del Poetto alle strade di Serramanna. Filippo Corongiu, Gabriele Galici e Federico Chia non ci sono più: avevano 18 e 17 anni, un’età fatta di sogni, estate e spensieratezza, polverizzata in un istante sull’asfalto. Tre giovanissime vite strappate al futuro, tradite da una tragica fatalità a bordo di uno scooter.

La tragedia del Poetto a Cagliari

La prima tragedia ha consumato il suo dramma lungo il litorale del Poetto, tra Cagliari e Quartu Sant’Elena. L’incidente è avvenuto poco prima delle 5, poco dopo la rotonda della Bussola. Due ragazzi di 17 e 18 anni sono morti all’alba dopo essere finiti fuori strada a bordo di uno scooter. La dinamica della tragedia non è ancora stata chiarita; sul posto hanno operato i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Quartu, impegnati nei rilievi, allertati da alcuni automobilisti che transitavano nella zona.

Le ambulanze del 118 sono arrivate tempestivamente: uno dei due ragazzi è morto sul colpo, il secondo è deceduto poco dopo il trasporto in ospedale.

Serramanna, lo schianto contro il muro

La seconda tragedia si è consumata nella notte a Serramanna, nel Medio Campidano. Federico Chia, 17 anni, è morto dopo essere caduto dallo scooter sul quale viaggiava insieme a un amico di 15 anni. Il mezzo si è schiantato contro il muro di una palazzina in via Roma, intorno all’una di notte. Il ragazzo è morto sul colpo; l’amico quindicenne è stato ricoverato al Brotzu di Cagliari con diverse fratture ed è stato operato nelle ore successive.

I carabinieri stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire le cause dell’incidente, la cui dinamica non è stata ancora chiarita.

Le lettere e il cordoglio delle amministrazioni

Sul luogo dello schianto di Serramanna è stata affissa al palo una lettera indirizzata a Federico. «Caro Fede, non sappiamo nemmeno da dove iniziare…», è l’incipit del messaggio firmato dalle amiche del giovane. Il Comune ha annullato il festival Strangius e tutte le iniziative pubbliche previste in paese. Il sindaco Gabriele Littera ha affidato a Facebook il cordoglio dell’amministrazione: «Sgomenti e profondamente addolorati per quanto accaduto questa notte – ha scritto – Una vita di appena diciassette anni è stata spezzata.

Un altro giovanissimo, di soli quindici anni, sta combattendo e a lui rivolgiamo tutta la nostra speranza».

Monserrato e l’impegno per l’educazione stradale

Filippo Corongiu era di Monserrato. Il sindaco Tomaso Locci, subito dopo la tragedia, ha annunciato nuove iniziative a favore dell’educazione stradale per sensibilizzare i ragazzi a un comportamento corretto quando si mettono al volante. «La vita è solo una, ogni mezzo che usiamo è pericoloso, che sia il monopattino, la macchina, lo scooter», ha dichiarato il primo cittadino.

Negli anni passati vigili e istituzioni sono entrati nelle scuole per spiegare ai giovani i rischi legati alla violazione delle norme del codice della strada, mostrando le immagini strazianti degli incidenti.

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