Lazio, Romagnoli verso l'addio con Al-Sadd dopo lo scontro con Lotito
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Redazione Sport
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L’ultima apparizione in maglia biancoceleste per Alessio Romagnoli, la cui partenza per il Qatar è ormai definita nei dettagli, avverrà nella trasferta di Lecce. Un epilogo che, maturato rapidamente, segue un acceso confronto verbale con il presidente Claudio Lotito durante un incontro riservato a Formello, dove il difensore ha espresso con veemenza il proprio malessere per una trattativa di rinnovo, a suo dire, condotta senza le dovute attenzioni. La cessione all’Al-Sadd, squadra allenata da Roberto Mancini, è stata infatti accelerata proprio dopo quell’acceso faccia a faccia, segnando la fine di un rapporto ormai deteriorato nonostante il contratto del giocatore avesse ancora un anno di validità dopo questa stagione.
Il patto finale prima del trasferimento
Nonostante l’accordo raggiunto con la società qatariota, si è scelto di onorare un impegno preso con l’allenatore Maurizio Sarri e con la tifoseria, permettendo a Romagnoli di scendere in campo un’ultima volta. Una scelta che ricalca, per certi versi, la gestione del recente addio di Mattéo Guendouzi, il quale salutò i suoi pochi giorni prima della cessione ufficiale. La decisione di schierarlo, benché il trasferimento sia imminente, sottolinea il peso che la sua presenza ha nell’economia della squadra e, al contempo, il desiderio di un congedo formale, seppur in un momento di tensione interna e di risultati non all’altezza delle aspettative, con la squadra stabilmente nella parte centrale della classifica.
La ricerca di un erede in Serie A
L’imminente vuoto lasciato dal centrale, considerato un punto fermo della difesa, spinge inevitabilmente la dirigenza a scrutare il mercato per individuarne un degno sostituto. Tra i nomi che circolano con più insistenza c’è quello di Luca Ranieri, difensore della Fiorentina il cui profilo tecnico sembra adattarsi alle necessità della squadra capitolina. La situazione in casa viola, del resto, è mutata negli ultimi mesi riguardo alle gerarchie in difesa, il che potrebbe facilitare un eventuale approccio. La ricerca, comunque, non sarà semplice, data la specificità del ruolo ricoperto da Romagnoli e la necessità di trovare un elemento in grado di integrarsi rapidamente in un reparto che deve ritrovare solidità.
Un contesto generale di instabilità
Lo scontro tra il capitano e il presidente non è che l’ultimo segnale di un clima tutt’altro che sereno all’interno del club, amplificato da una stagione deludente che vede la Lazio lontana dai piazzamenti che garantirebbero l’accesso alle coppe europee. L’episodio, che ha visto il giocatore accusare la società di averlo preso in giro per tre anni nelle trattative, fa emergere con chiarezza le crepe in un rapporto che ormai sembrava segnato. La partenza, dunque, si configura come una soluzione necessaria per tutte le parti coinvolte, chiudendo un capitolo e aprendone un altro che sarà cruciale per la ricostruzione della retroguardia.




