Meteo, lunedì 11 maggio 2026: al nord temporali e venti di burrasca, al sud già caldo estivo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La giornata di lunedì 11 maggio si apre, per l’Italia, con una netta divisione in due tronconi opposti: al Nord, dove la pressione si presenta più bassa rispetto alla media stagionale, l’instabilità atmosferica avrà la meglio, mentre al Sud, complice una maggiore insistenza dell’alta pressione, si potrà godere di un clima ben più soleggiato e persino estivo, senza che questo significhi però – almeno per ora – un vero e proprio cambio di passo duraturo sull’intera penisola.

L’asse delle precipitazioni: il Nord e parte del Centro sotto scacco

Secondo quanto riportato dalle principali rilevazioni meteorologiche – che parlano di una perturbazione atlantica dal ramo freddo ancora attivo – le piogge e i rovesci, anche a carattere temporalesco, non mancheranno. A finire nel mirino saranno soprattutto le regioni settentrionali collocate a nord del fiume Po, la Liguria nella sua porzione centro-orientale e la Toscana settentrionale; in queste zone, i fenomeni potranno risultare localmente intensi, anche se – va detto – non si prefigurano come estesi o organizzati in sistemi frontali compatti. Altrove, invece, la situazione si manterrà asciutta, con un progressivo rialzo delle temperature che in Sicilia assumerà i connotati del pieno caldo estivo.

Allerta gialla della Protezione Civile: Lombardia, Toscana e Umbria nel mirino

Il Dipartimento della Protezione Civile ha tempestivamente diramato un’allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico su diverse aree del Centro-Nord. In Lombardia, nello specifico, la misura riguarda il nodo idraulico di Milano, l’alta e la bassa pianura orientale e occidentale, l’Appennino pavese e la zona dei Laghi e Prealpi orientali. Non si tratta soltanto di un allarme legato ai rovesci: i venti, infatti, soffieranno con intensità di burrasca al Centro-Nord, contribuendo a rendere la giornata particolarmente movimentata dal punto di vista meteo-marino, senza però scatenare – e questo è un dato importante – veri e propri nubifragi diffusi.

Una primavera che arranca: tornano i temporali dopo una breve pausa

Questa nuova fase instabile, che molti definirebbero “tipicamente primaverile” solo per comodità descrittiva, arriva al termine di una pausa che non era mai stata del tutto soleggiata. La breve tregua goduta nei giorni scorsi lascia dunque spazio a una nuova ondata di rovesci e temporali, alimentati dal passaggio di una moderata perturbazione atlantica giunta sull’Italia già da circa 24 ore. La sua evoluzione, come mostrano le ultime immagini satellitari a scala europea, è tutt’altro che lineare: si tratta di una configurazione molto dinamica, che ci accompagnerà – secondo le proiezioni – anche nei giorni successivi. Per intravvedere una svolta più stabile e decisamente più calda, occorrerà attendere la seconda metà di maggio.

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