Orlando e New York aprono la strada per Las Vegas, la NBA Cup ha le sue prime semifinaliste
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Redazione Sport
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La corsa verso il trofeo inaugurale della NBA Cup si è concretizzata, durante la notte, per due squadre che hanno piegato con autorità le rispettive avversarie. Gli Orlando Magic, infatti, hanno rimontato uno svantaggio iniziale non indifferente per superare i Miami Heat nel derby di Florida, mentre i New York Knicks hanno messo in mostra la loro solidità espugnando il campo di Toronto. Il percorso della competizione, che sta vivendo la sua terza edizione, si avvia così verso il clou nella cornice di Las Vegas, dove si deciderà il primo campione di questa coppa.
Il derby della Florida e l'impresa di Bane
La partita tra Magic e Heat, che ha visto l'esordio stagionale in questa fase per entrambe le franchigie, ha seguito un copione drammatico e rocambolesco. Miami, partita all'attacco con un parziale schiacciante di 15-0, sembrava voler chiudere presto i giochi, portandosi anche a +16 nel primo quarto; una reazione di prestigio, quella di Orlando, che ha saputo però riorganizzarsi in difesa e trovare gradualmente le soluzioni in attacco. A trainare la rimonta, che si è materializzata già nella prima metà del secondo quarto, è stato in modo inequivocabile Desmond Bane: la guardia, in uno stato di grazia, ha firmato 37 punti, eguagliando il proprio massimo stagionale e trascinando i suoi verso il definitivo sorpasso dopo la pausa lunga. Una prestazione, la sua, che non si vedeva in maglia Magic dai tempi di Tracy McGrady, e che è stata coadiuvata in maniera determinante dai 20 punti di Jalen Suggs e dai 18 di Paolo Banchero. Dall'altra parte, l'azzurro Simone Fontecchio, chiamato in campo per sette minuti, non è riuscito a incidere nella partita che ha sancito l'eliminazione della sua squadra.
I Knicks spezzano la maledizione dei quarti
Se per Orlando la qualificazione rappresenta un traguardo storico, per New York assume il sapore di una liberazione. La squadra, unica ad essersi sempre qualificata per i quarti di finale in tutte e tre le edizioni della coppa, aveva infatti sempre fallito il passaggio successivo. Al terzo tentativo, i Knicks, che viaggiano a un ottimo ritmo in stagione, hanno finalmente staccato il biglietto per Las Vegas imponendosi con convinzione sui Raptors di Toronto, formazione a sua volta rimaneggiata e costretta a fare a meno di alcuni elementi di peso. La vittoria, ottenuta lontano dal Madison Square Garden, sottolinea la crescita di un gruppo che punta ad essere protagonista anche nelle fasi decisive della stagione regolare.
Il quadro della Final Four e il futuro della coppa
Con due dei quattro posti per la tappa di Las Vegas già assegnati, il quadro della Final Four inizia a delinearsi, lasciando in attesa gli esiti degli altri due quarti di finale. L'evento, voluto per inframmezzare la lunga stagione regolare con un torneo dall'alto valore simbolico ed economico, sembra aver ormai trovato la sua collocazione nel calendario, generando interesse e competizione agguerrita. Il successo di formazioni come Orlando e New York, peraltro, dimostra come la coppa possa costituire un obiettivo ambizioso e alla portata anche per squadre non necessariamente favorite in partenza, aggiungendo un ulteriore livello di imprevedibilità al campionato.




