Maltempo, l'Italia stretta tra allerta rossa e nubifragi: la morsa del vortice non allenta la presa
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Redazione Interno
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Un vortice di aria fresca, dopo giorni di caldo africano, ha iniziato a scaricare la sua violenza sul Paese, trasformando il cielo in pochi minuti e mettendo in ginocchio intere aree del Nord e del Sud. La perturbazione che ha interrotto la fase più calda di fine giugno sta attraversando lentamente la penisola e, mentre al Nord si contano i danni, al Centro-Sud l'ondata di maltempo ha appena iniziato a farsi sentire con tutta la sua forza, con temporali, grandinate e vento forte che stanno colpendo in particolare Campania e regioni tirreniche.
Un bollettino di guerra: dalla pianura padana alle pendici del Vesuvio
La Protezione civile ha diramato un bollettino che non lascia spazio a fraintendimenti: per oggi, giovedì 2 luglio, è stata dichiarata l'allerta rossa in Veneto per rischio idrogeologico e temporali, mentre l'allerta arancione è stata emessa per l'Emilia Romagna. La situazione, tuttavia, è critica su buona parte dello Stivale, tanto che il livello di attenzione è stato elevato a giallo in quindici regioni, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria.
L'ondata di maltempo, che ha già messo a dura prova il Nord-est, si sta ora abbattendo con violenza sul Centro-Sud, e i sindaci delle zone costiere stanno invitando i cittadini a non uscire di casa se non per assoluta necessità.
Il Nord sotto assedio: oltre trecento interventi in una notte
Il conto dei danni al Nord è già pesante. In Veneto, le squadre dei Vigili del fuoco sono state impegnate senza sosta: dalle 18 di ieri, mercoledì 1 luglio, e per tutta la notte, sono stati effettuati circa 390 interventi. La maggior parte delle richieste di soccorso è arrivata per il taglio e la rimozione di alberi e rami pericolanti, abbattuti dalle fortissime raffiche di vento che hanno investito tutte e sette le province venete. Solo a Venezia si sono contati 115 interventi, seguita da Treviso con 105 e Vicenza con 64.
La furia degli elementi ha causato disagi anche in Friuli Venezia Giulia, dove alberi sono stati sradicati e tre incendi, provocati da fulmini, hanno richiesto l'intervento dei pompieri. La Bora, soffiando con intensità sulla costa, ha contribuito a rendere la situazione ancora più complessa.
Bomba d'acqua su Napoli e l'area flegrea: auto come kayak
Mentre al Nord la situazione cominciava lentamente a normalizzarsi, il vortice di maltempo ha puntato dritto verso il Sud, scaricando una vera e propria bomba d'acqua su Napoli e la sua provincia. La Protezione Civile della Campania aveva già emanato un'allerta meteo di colore giallo, valida dalle 6 di questa mattina fino alle 6 di venerdì 3 luglio, ma l'intensità dei fenomeni ha superato le previsioni.
L'isola d'Ischia e l'area flegrea sono state le zone più colpite, con strade trasformate in veri e propri fiumi in piena e automobilisti costretti a trasformare le proprie auto in improbabili kayak. A Bacoli, Pozzuoli e Quarto la situazione è particolarmente critica, con allagamenti diffusi che hanno messo in ginocchio la viabilità. A Quarto, il centro commerciale Ipercoop è stato letteralmente invaso dall'acqua, e le autorità locali hanno ripetutamente invitato la cittadinanza a evitare spostamenti non necessari.
Alberi caduti e città blindate: la risposta delle amministrazioni
A Napoli, il Comune ha attivato immediatamente le misure previste dall'allerta gialla, disponendo la chiusura dei parchi cittadini e l'interdizione all'accesso delle spiagge pubbliche e del pontile Nord di Bagnoli. La precauzione si è rivelata più che opportuna: in via Luca Giordano, al Vomero, una grossa branca di un albero si è staccata ed è precipitata al suolo intorno alle 10.45, andando ad adagiarsi sul cofano di un'auto parcheggiata.
Nell'abitacolo si trovava una signora che, per un caso fortuito, è rimasta illesa; nessun pedone è rimasto coinvolto nell'incidente. L'episodio è solo l'ultimo di una lunga serie che ha visto il maltempo mettere a dura prova la sicurezza dei cittadini, con il vento forte che ha causato non pochi danni alle strutture esposte. La perturbazione, come annunciato dalla Protezione Civile, continuerà a imperversare fino alla mezzanotte di venerdì, mantenendo alto il livello di guardia su tutto il territorio nazionale.




